Comunicato stampa
Roma, Tribunale Civile, viale Giulio Cesare
Dalle 9.30 alle 14.00
A distanza di pochi mesi dalla Riforma dell’Affido Condiviso,
siamo costretti, dopo una delle tante sentenze vessatorie per i
papà separati, a scendere in piazza, a Roma, per una manifestazione
nazionale di protesta.
Non tutti i tribunali d’Italia stanno applicando correttamente
la nuova Legge sull’Affido Condiviso.
A Roma, la riforma, a volte si applica e a volte no.
In altre città come Napoli e Reggio Calabria non viene applicato.
In altre come Milano, Venezia, Palermo, Bologna, Torino invece si
applica.
Nel caso del Papà Alessandro Aloisi si è raggiunto
l’apice della persecuzione economica.
A fronte di uno stipendio di 890 euro al mese, un giudice del Tribunale
Civile di Roma ha deciso che deve versare alla ex moglie (lavoratrice)
ben 500 euro e alla figlia di 1 anno altri 500 euro.
Ovviamente la casa, cointestata, assegnata alla madre.
Lo avevamo detto, subito dopo l’approvazione della riforma,
che avremmo vigilato per la sua corretta applicazione.
Non potevamo rimanere indifferenti a questa e ad altre sentenze
così vessatorie in danno dei papà che non solo gli
annullano ogni possibilità di rifarsi una vita ma gli precludono
una normale sopravvivenza.
Martedì prossimo, decine di papà, in mutande e con
il bastone lavavetri in mano, puliranno i vetri delle auto in sosta
in segno di protesta per tutte le sentenze italiane non conformi
alla nuova Legge sull’Affido Condiviso che continuano ad assegnare
al papà il ruolo di barbone e di genitore di serie B.
Siamo altresì consapevoli che molti padri non versano l’assegno
di mantenimento stabilito dal giudice.
Fatti salvi (per noi) i casi di impossibilità economica a
causa di impoverimento del papà insolvente, siamo ovviamente
concordi nell’inasprimento di pena per coloro che possono
pagare e non lo fanno. Dobbiamo però aggiungere che, in caso
di sottrazione-rapimento di un figlio, i giudici e le leggi vigenti
non intervengono minimamente per reprimere le mamme affidatarie
che rendono i figli orfani di papà vivente.
Siamo venuti a sapere da alcuni organi di informazione che una Associazione
di donne separate farà lo stesso giorno e nello stesso posto
una contromanifestazione dai toni antimaschilistici.
Sul nostro sito ci sono stati avvertimenti, neanche troppo velati,
a non farci vedere e a starcene a casa.
Davanti a questa provocazione ci porteremo, in segno di rispetto
per il gentil sesso, tanti fiori da distribuire alle mamme e alle
donne.
Ci teniamo a precisare, qualora ce ne fosse ancora bisogno per qualcuno
in malafede, che il movimento pacifista Armata dei Padri, composto
dalle associazioni Figli Negati e Caro Papà, è nota
in tutto il mondo per le iniziative di lotta pacifista per i diritti
dei figli ad avere due genitori e quattro nonni.
Le numerose iniziative del movimento, documentate sui siti di tutto
il mondo e perfino sulla enciclopedia on line , più famosa
nel mondo wikipedia, sono sempre state rispettose delle mamme e
delle donne in generale.
Del resto, solo noi, possiamo vantare l’unica iniziativa al
mondo promossa dai papà del movimento contro i soprusi e
le angherie che subiscono le donne dagli uomini violenti (Roma 6.9.06,
ambasciata francese)
Chi sostiene il contrario,
al solo scopo di infangarci, è in malafede e mente sapendo
di mentire.
Dott.
Giorgio Ceccarelli
www.figlinegati.it
Cell. 339 2753088
Sig. Gerardo Mercorio
www.caropapa.org
Cell. 333 4128791
Sig. Domenico Fumagalli
www.papaseparatilombardia.it
Cell. 348 9501305
Ecco
chi non ha interesse a migliorare la nostra società e si
schiera contro le nostre lotte.
Da:
Libero e METRO
Padri
e Madri separati opposti in due cortei.
I padri separati (leggi:
Figli Negati), annunciano una manifestazione a Roma, in mutande,
per sottolineare le difficoltà familiari, e le donne separate
replicano con una contromanifestazione.
"Contrasteremo
la manifestazione farsa dei padri in mutande, il 07/11/2006 a Roma,
dice la presidentessa dell'associazione donne separate italiane,
Marina De Luca, e le bugie dei libri che raccontano versioni di
maschilismo subliminale."
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REPLICA DEL PRESIDENTE
A Marina De Luca:
COMUNICATO
STAMPA
Imbarazzante!
Non mi viene una parola diversa nel definire una contromanifestazione
di donne contro un movimento pacifista come il nostro che ha avuto
unanimi consensi, da destra e da sinistra, non solo in Italia ma
in tutto il mondo.
La
signora Marina De Luca, purtroppo per noi, non ha fatto il servizio
militare nonostante l'art.52 della costituzione (dovere di difendere
la patria) non abbia mai diviso i cittadini per sesso.
Altrimenti,
avrebbe vissuto sulla propria pelle l'ingiustizia di essere punita
per colpa di altri.
Questa regola della caserma, sbaglia uno e pagano tutti, sembra
scolpita nel dna di certe donne che alla prima avvisaglia di protesta
di padri massacrati, alzano la voce e colpevolizzano tutti quanti.
La
signora Marina De Luca, probabilmente è così impegnata
che non ha mai trovato il tempo di andare sul nostro sito www.figlinegati.it.
Altrimenti
si dovrebbe vergognare di strumentalizzare ed unire una legittima
protesta con l'uscita di un libro che non abbiamo neppure letto.
La signora Marina De
Luca, ha sicuramente fatto molto per la causa che porta avanti.
Non lo posso mettere in dubbio perchè non l'ho mai sentita
nominare.
Noi, nel nostro piccolo,
abbiamo manifestato pacificamente e civilmente una settantina di
volte negli ultimi tre anni.
MAI UN INCIDENTE.
MAI UNA MANIFESTAZIONE CONTRO LE DONNE, ANZI.
Tra queste iniziative,
vorrei ricordarne alcune:
1. Roma 6.9.06 : la prima
ed unica manifestazione al mondo organizzata da papà in difesa
delle donne che hanno subito violenza.
Roma:
Ambasciata francese.
la
testata di Zidane trasformata in spot antiviolenza a favore delle
donne.
Lotta con il cuore non con le testate.
Peccato che la Signora Marina De Luca non abbia trovato il tempo
per manifestare insieme a noi.
2.
Giornata della memoria.
Presente il premio nobel Dario Fo, per ricordare gli oltre 100 suicidi
negli ultimi 10 anni dei papà separati I in Italia.
E' di questi giorni la notizia di 2000 suicidi in un anno in Europa
(fonte U.E.)
3. Le marce in occasione
della internazionale MILLION DADS MARCH , tutte incentrate sul diritto
inviolabile di un figlio ad avere 2 genitori e quattro nonni.
4. Le 3 marce per la
festa del papà con i figli rapiti e desaparecidos, migliaia
in tutta Italia, in occasione della Festa del Papà.
5. Le 3 feste dei nonni
(2 ottobre) con i nipoti rapiti a Montecitorio.
6.
La settimana di raccolta di sangue in tutta Italia in occasione
della festa del Papà.
7. La raccolta e la distribuzione
di giocattoli negli ospedali di Roma (Bambin Gesù e Sandro
Pertini) e la offerta di cibo e giocattoli alla casa famiglia di
Suor Paola, dove ci sono solo donne e figli che hanno subito violenza.
8. Le innumerevoli manifestazioni
davanti alle ambasciate straniere per LIBERARE i bambini rapiti
e portati all'estero (Valentina Cori, Martina Infante, Lara Berlini,Ruben
Bianchi etc.)
9.
Il festival di una settimana a Riccione, dove grazie al Sindaco,
per 1 settimana i papà separati con figli potevano avere
sconti vacanza ovunque.
10.
La storica circolare Moratti che consente ai padri separati, grazie
alla copia della pagella, di non uscire dalla vita scolastica dei
figli come accadeva prima del nostro intervento.
11.
I numerosi link sul sito a favore delle donne e delle loro iniziative.
12.
Icontinui appelli estivi e natalizi contro la barbarie di nascondere
i figli e non darli al padre o alla madre, come da sentenza del
giudice.
Pubblicati da tutti, destra o sinistra.
13.
Le numerose iniziative benefiche-sportive dell'associazione e del
movimento
14.
La cena offerta a 130 nonni di un paese ciociaro, Alatri, dimenticati
negli ospizi.
Unico caso in Italia di festa dei nonni più dimenticati.
Tutti hanno ricevuto un regalo.
Moltissimi di loro, da anni, non uscivano dalla struttura.
15.
La protesta a san Pietro (SOLO NOI) per il funerale religioso negato
a Sulmona (AQ) ad un padre divorziato.
Potrei continuare all'infinito...
La
caratteristica comune a tutte queste iniziative (lo dicono le foto):
la partecipazione di mamme e nonne.
Quindi
questo squallido tentativo di etichettarci come maschilisti, cara
Signora se lo può anche tenere per se.
La
storia che può leggere sulle pagine del nostro sito è
pulita e chiara.
Ha avuto l'apprezzamento di tutte le forze politiche, di tutti i
mezzi d'informazione (dall'Unità a Libero).
Questo vergognoso tentativo di infangarci le tornerà indietro
come un boomerang.
A
proposito di discriminazioni vorrei ricordarle un dato inconfutabile:
In tutta Italia, non esiste una struttura per gli uomini-papà,
gestita da uomini-papà. Mentre abbondano quelle di donne-mamme
per le donne-mamme.
In un altro Paese si griderebbe alla discriminazione.
In Italia no perchè per anni hanno prevalso le logiche sessiste
di quelle come Lei.
Per
fortuna e anche per merito nostro, le cose in Italia sono cambiate.
La prossima festa del Papà chiederemo al Sindaco Veltroni
una struttura analoga alla vostra (Casa Internazionale della Donna)
: la casa del papa'.
Si rassegni che le mele
marce ce l'abbiamo noi ma ce l'avete anche voi.
Unica differenza è che noi lo ammettiamo e voi no.
CHI E' COSI' CIECO DA NON VEDERE QUESTA DIFFERENZA TRA CHI E' IMPARZIALE
(NOI) E CHI NON LO E' (VOI), DIVENTA, dopo tutto quello che ho esposto,
RIDICOLO E PATETICO.
NOI IL 7 CI SAREMO E
OLTRE ALLE MUTANDE E AI BASTONI LAVAVETRO PORTEREMO TANTI FIORI
PER LE MAMME E LE DONNE.
PERCHE' NOI, CARA SIGNORA, LE DONNE LE AMIAMO ANCORA.
Giorgio
Ceccarelli
www.figlinegati.it
Cell 339 2753088
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IL
GIORNO TANTO ATTESO E' FINALMENTE ARRIVATO:
ABBIAMO DECISO CHE IL PROSSIMO 7 NOVEMBRE DALLE 9.00 ALLE 14.00
SAREMO TUTTI (MA PROPRIO TUTTI) DAVANTI ALL'INGRESSO DEL TRIBUNALE
CIVILE DI ROMA, IN VIALE GIULIO CESARE.
I MANIFESTANTI DOVRANNO DOTARSI DI BOXER E DI UN BASTONE LAVAVETRI.
LA PROTESTA, CHE DOVRA' FARE IL GIRO DEL MONDO, NON PUO' ESSERE
DISERTATA PER NESSUN MOTIVO.
PRESENTEREMO AL PRESIDENTE BUCCI UN MEMORIALE DI TUTTE LE INGIUSTIZIE
SUBITE IN QUESTI ANNI DAI PAPA' SEPARATI ROMANI.
LO
SLOGAN SARA':
IL PRESENTE DEI PADRI ITALIANI? IN MUTANDE!!!
VI ASPETTIAMO TUTTI....
GIORGIO CECCARELLI
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