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Anche
METRO, il prestigioso quotidiano gratuito che ringraziamo,
ha dedicato attenzione alla manifestazione dei papà
separati tenutasi di fronte al Ministero della Pubblica Istruzione
di Roma |
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ED
ECCO LA PROVA DELLA DISCRIMINAZIONE PERPETRATA AI DANNI DEI
PAPA' ITALIANI CONTRARIAMENTE A QUELLO CHE ACCADE NELLA CITTA'
DI NAPOLI |
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LA
CIRCOLARE EMESSA DAL PROVVEDITORATO AGLI STUDI |
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Il
ministro Moratti si autopromuove con un 10 e lode |
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Alcuni
dei partecipanti alla manifestazione
NOTA: La fotografia è tratta dal quotidiano
LIBERO su fonte ANSA |
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Comunicato stampa
Papà C'E', ma non per la scuola!
SIT - IN di protesta per le pagelle dei figli
L'AVEVAMO PROMESSO...,
IL 15 OTTOBRE SCORSO, AL DIRETTORE GENERALE DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI,
CHE SAREMMO RITORNATI SE IL MINISTRO NON AVESSE DIRAMATO LA CIRCOLARE
SUL DIRITTO DEI GENITORI SEPARATI NON AFFIDATARI AD AVERE LA COPIA
DELLE PAGELLE DEI FIGLI.
Il prossimo 15 settembre
dalle ore 13:30 alle 17:00, in occasione dell'apertura dell'anno
scolastico, l'Armata dei Padri (Figli Negati - Papà separati)
tornerà a protestare a Roma sotto il Ministero della Pubblica
Istruzione in Viale Trastevere.
Basta con questa vergogna!
VOGLIAMO LE PAGELLE DEI
NOSTRI FIGLI !
I manifestanti indosseranno
la maglietta: PAPA' C'E' MA NON PER LA SCUOLA e porteranno al Ministro
la pagella della scuola italiana, naturalmente bocciata, per la
violazione di tutti gli articoli della Costituzione e del Codice
Civile.
VI
ASPETTIAMO TUTTI NUMEROSI
Dott.
Giorgio Ceccarelli
+39 339 2753088
LETTERA
AL MINISTRO MORATTI LETIZIA
A R M A T A dei P A D
R I
D A D S A R M Y
www.figlinegati.it
www.papaseparati.it
Al Ministro della Pubblica
Istruzione Letizia Moratti
lettera aperta
Il diritto inviolabile
dei figli ad avere sempre due genitori,
anche quando questi si separano.
Gentile Ministro,
l’Armata dei Padri (composta dalle due associazioni Figli
Negati e Papà Separati),
P R E M E S S O C H E:
1. Lo Stato Italiano
ha aderito alla Convenzione europea di Lussemburgo del 1980 sul
riconoscimento e sull'esecuzione delle decisioni in materia di affidamento;
2. Lo Stato Italiano ha aderito alla Convenzione dell’ONU
(1989) sui diritti del fanciullo;
3. Lo Stato Italiano ha aderito alla Convenzione europea di Strasburgo
sull'esercizio dei diritti dei minori (1996);
4. Lo Stato Italiano garantisce, con i seguenti articoli della Costituzione,
l’eguaglianza tra i sessi e pari diritti e doveri dei coniugi
nei confronti dei figli:
-art.2, La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili
dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali
ove si svolge la sua personalità (es. famiglia).
-art.3, Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono
eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso.....
-art.29, ... il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza
morale e giuridica dei coniugi...
-art.30, E’ dovere e diritto dei genitori, mantenere, istruire
ed educare i figli...
-art.31, La Repubblica... protegge la maternità, l’infanzia
e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
5. Lo Stato Italiano garantisce, con i seguenti articoli del Codice
Civile, la famiglia, i coniugi e i figli.
-art.143, diritti e doveri reciproci dei coniugi. “con il
matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e
assumono i medesimi doveri...entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno
in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità
di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della
famiglia”.
-art.147, doveri verso i figli. “il matrimonio impone ad ambedue
i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole
tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale
e delle aspirazioni dei figli”.
-art.148, concorso negli oneri. “i coniugi devono adempiere
l’obbligazione prevista nell’articolo precedente in
proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità...
-art.155, provvedimenti riguardo ai figli. “... le decisioni
di maggiore interesse per i figli sono adottate da entrambi i coniugi.
Il coniuge cui i figli non siano affidati ha il diritto e il dovere
di vigilare sulla loro istruzione ed educazione”.
-art.160, diritti inderogabili. “ gli sposi non possono derogare
né ai diritti né ai doveri previsti dalla legge per
effetto del matrimonio”.
-art.316, esercizio della potestà dei genitori. “se
sussiste un incombente pericolo di un grave pregiudizio per i figlio,
il padre può adottare i provvedimenti urgenti e indifferibili”.
-art.317, impedimento di uno dei genitori. “la potestà
comune dei genitori non cessa quando, a seguito di separazione,
di scioglimento, di annullamento, di cessazione degli effetti civili
del matrimonio, i figli vengono affidati ad uno di essi”.
-Art.317 bis, esercizio della potestà. “… il
genitore che non esercita la potestà ha il potere di vigilare
sull’istruzione, sull’educazione e sulle condizioni
di vita del figlio minore”.
6. che il Provveditorato agli studi di Napoli, con circolare n.36
del 25.1.2000 prot. 4319 ha comunicato ai dirigenti scolastici delle
scuole ed istituti di ogni ordine e grado, statali e non statali,
di Napoli e Provincia, di assicurare ai genitori degli alunni, separati
e non conviventi non affidatari, ogni diretta e completa notizia
sulle vicende scolastiche dei propri figli , delle quali chiedano
di essere informati. Tale circolare fu emessa in ossequio al provvedimento
del difensore civico della Regione Campania (provv. n. 158, prot.
n. 3545 del 30.12.1999)
7. che il Direttore Didattico dell’Istituto Comprensivo Statale,
Scuola Materna Elementare Media “G. Arcoleo” di Caltagirone
CT rispondeva con nota n.1462 dell’11.5.2004 al sig. Attilio
Floresta (che aveva pochi giorni prima con A/R richiesto formalmente
a) i giorni di assenza b) ritardi c) giudizi e rendimenti scolastici
d) copia pagelle dei propri figli) che “sentita la madre affidataria
dei minori signora A.I., vista la comunicazione del legale dell’affidataria
con la quale comunica che la signora A. ha potestà esclusiva
sui minori ai sensi dell’art.155 c.c. comma 3, NON SI DARA’
SEGUITO ALLA RICHIESTA”.
C H I E D E
alla S.V. di inviare
analoga circolare (quella del Provveditore agli Studi di Napoli)
a tutti gli Istituti Scolastici d’Italia di ogni ordine e
grado specificando:
“si invitano le
SS.LL. a voler eliminare eventuali ostacoli, anche di fatto, che
dovessero frapporsi all’esercizio del diritto del genitore
separato non affidatario di seguire continuativamente e con la necessaria
tempestività il percorso educativo degli alunni minorenni.
In tal modo si garantirà, altresì, il diritto degli
alunni di essere coadiuvati e seguiti nella carriera scolastica
da entrambi i genitori”.
Siamo certi che la S.V.
saprà cogliere l’importanza di questa circolare che
tutela i diritti-doveri del genitore non affidatario e il diritto
dei nostri figli a non crescere orfani di genitore vivente.
Gentile Ministro, è
arrivato il momento, per il bene dell’Italia e degli italiani,
di insegnare ai nostri ragazzi una nuova lezione di civiltà:
Il cuore di papà
è uguale al cuore di mamma.
La ringraziamo per l’esempio
di civiltà che saprà dare al nostro paese.
Roma 15 ottobre 2004
ARMATA DEI PADRI
FIGLINEGATI PAPA’ SEPARATI
Dott. Giorgio Ceccarelli Antonio Matricardi
Daniele Di Felice Domenico Fumagalli
www.figlinegati.it www.papaseparati.it
La
notizia della manifestazione è riportata anche su Repubblica
PAPA' C'E', MA NON PER LA SCUOLA
Ministero
dell'Istruzione
Al Direttore Generale per lo studente
dott.ssa Mariolina Moiolo.
Roma 16/09/2005
Egregio Direttore,
come da accordi presi nella riunione di ieri pomeriggio, in occasione
della protesta dell'Armata dei Padri (Figli Negati-Papà Separati-Caro
Papà) movimento per i diritti dei figli dei genitori separati,
Le invio in allegato la circolare del Provveditorato agli Studi
di Napoli.
L'Italia, come Lei ben
sa, non è ancora diventato uno Stato Federale.<br>
Quindi se una circolare tutela i genitori separati di Napoli e Provincia,
il Ministero deve provvedere ad estendere tale provvedimento a tutte
le altre Regioni d'Italia.
Gli articoli della Costituzione
e del Codice Civile (in particolare gli articoli 317, 317 bis) in
difesa dei diritti di entrambi i genitori, anche se separati, sono
inequivocabili.
Se la scuola vuole essere
la culla dell'educazione e della cultura dei nostri figli, deve
cominciare a dare il buon esempio mettendo in pratica i dettami
e i principi democratici della Repubblica senza alcuna discriminazione.
Di non secondaria importanza:
se questa circolare del 2000 fosse stata estesa a tutte le Regioni
5 anni fa, avremmo oggi più soldi in tasca e aule di tribunale
meno intasate.
La ringrazio per la sua
disponibilità e gentilezza.
dott.
Giorgio Ceccarelli
presidente ass. Figli Negati
www.figlinegati.it
Cell. 339 - 2753088
Gli articoli sui giornali e le foto
Roma: Ministero della
pubblica Istruzione
Si
è tenuto nella giornata di ieri il SIT-IN dei papà
separati che rivendicano, tra gli altri, il diritto di avere una
copia della pagella dei propri figli.
I
papà indossavano la maglietta simbolo dell'associazione,
che riporta un grande cuore rosso con sopra la scritta PAPA' C'E'
La
rivendicazione di questo diritto, ascoltato dalla dott.ssa Moiolo,
funzionaria del Ministero, comprende la reiterata richiesta della
emanazione di una circolare ministeriale che inviti le scuole a
consegnare anche ai genitori separati non affidatari, una copia
delle pagelle dei figli.
L'Armata
dei padri, Figli Negati e Papà separati, ringraziano il sig.
Gerardo Mercorio dell'associazione Caro Papà di Caserta per
aver partecipato con i suoi militanti.
http://www.caropapa.com
L'articolo
de IL TEMPO
Circolare del ministro
obbliga le scuole a comunicare con i genitori non affidatari
La Moratti con i padri separati «Anche a loro le pagelle dei
figli»
di NATALIA POGGI / IL TEMPO
MAI
più recite di Natale a scuola senza papà (quando lui
è il genitore non affidatario).
Perchè presto una circolare ministeriale firmata di pugno
dal ministro Moratti imporrà agli istituti scolastici che
tutti i momenti salienti della vita educativa degli alunni, compresi
gli incontri con i docenti e i voti in pagella, nel caso in cui
i genitori sono separati devono essere comunicati anche alla parte
non affidataria (nel 95% dei casi il padre).
«Finisce l'apartheid, la discriminazione e il dolore del genitore
di serie B, il padre separato.
E la riscossa culturale comincia, dalla scuola, grazie alla sensibilità
del ministro Letizia Moratti e del direttore generale dello studente,
Mariolina Moioli» esultano le associazioni dei padri separati
che da anni si battono per un cambiamento di mentalità.
«Nel nostro paese siamo ancora al medioevo - dice Antonio
Matricardi dell’Associazione Padri Separati - perchè
si considerano i figli come proprietà privata del genitore
affidatario e s’ignora la condivisione dei ruoli genitoriali.
E allora se tra i genitori non c’è dialogo e nel corso
degli anni l’odio si è cementificato il padre è
tenuto all’oscuro delle scelte scolastiche del figlio.
E non può fare nulla.
Un esempio?
Ho saputo solo da mio figlio, e a cose fatte, dove era stato iscritto
a scuola.
Con questa lettera circolare il ministro Moratti ci rende finalmente
giustizia».
Quindi a parte i voti in pagella, con eventuali "brutte sorprese"
finali, perfino i colloqui con i docenti vi vengono preclusi?
«Io consiglio ai padri separati, come me, di mettersi subito
in contatto con la scuola, chiedere incontri con presidi e insegnanti
per spiegare la situazione familiare.
Insistere per avere le date degli incontri, mantenere un filo diretto
con chi segue l’educazione del proprio figlio».
Con questa circolare non sarà più necessario?
«Praticamente ci hanno tolto il burqa - prosegue il signor
Matricardi - finalmente un aspetto importante della vita dei nostri
ragazzi non ci sarà più precluso, a priori.
È importante anche conoscere i voti in pagella.
Certe volte l’ex coniuge è talmente inviperito che
per dispetto tace sulle performance scolastiche dei figli.
E quando queste non sono buone, temendo forse di dover ammettere
qualche defaillance nell’educazione del figlio, sono ancora
di più occultate.
Noi propugniamo da tempo la necessità di rivedere tutto il
sistema.
Una volta usciti dal Tribunale anziché limitarsi a trasformarci
gli uni in padri-a-ore le altre in madri-padrone dovrebbero dirottarci
verso un mediatore-psicologo.
Serve una figura che aiuti la divisione dei compiti genitoriali».
Quando Attilio Floresta di Gela andò a scuola del figlio
per chiedere la copia della pagella venne cacciato: non ne aveva
diritto perchè non era il genitore affidatario.
Attilio protestò vivacemente.
E anche all’epoca il Ministero intervenì e la pagella
gli fu data.
Dunque tutto comincia dalla scuola... «Stiamo vivendo un momento
storico che aspettiamo da 35 anni - conclude il padre separato -
Con le nostre battaglie difendiamo solo il futuro dei nostri figli.
Pensi che molti padri vengono a sapere che i propri figli hanno
subito qualche intervento chirurgico solo a operazione fatta.
Questo è ingiusto e anche anticostituzionale».
L'articolo de LA REPUBBLICA
Dopo
sit-in e proteste da oggi i genitori a cui non sono stati affidati
i ragazzi hanno diritto di essere informati sull'andamento scolastico
dei propri bambini
Sì
del ministero ai separati
potranno vedere la pagella dei figli
di
CINZIA SGHERI / REPUBBLICA
Il
15 settembre scorso manifestavano davanti al ministero dell'Istruzione.
Lo stesso giorno riuscivano a strappare al ministro Letizia Moratti
e al direttore generale Maria Moioli una promessa, l'impegno a risolvere
entro la fine dell'anno la spinosa questione delle pagelle scolastiche
negate ai genitori separati non affidatari.
E ieri il direttore Moioli ha firmato la circolare: "Il coniuge,
cui i figli non sono affidati, ha il diritto e il dovere di vigilare
sulla loro istruzione ed educazione".
Per il movimento dei padri separati è il regalo di Natale
più bello e inaspettato, quello più desiderato.
Giorgio Ceccarelli, presidente dell'associazione Figli negati, è
raggiante: "Non solo i papà separati, ma tutte le persone
di buon senso oggi possono dire che l'Italia ha fatto un passo importante
verso la civiltà".
È un fiume in piena, Ceccarelli, ricorda le mortificazioni
di una scuola che gli negava la possibilità di avere notizie
sull'educazione di sua figlia, ripensa a tutte le manifestazioni
fatte per combattere questa ingiustizia, ringrazia i nonni, le mamme,
la stampa e tutti quelli che hanno sostenuto Figli negati e le altre
associazioni, Papà separati, Caro papà, l'Armata dei
padri.
"Dopo 35 anni di apartheid, cioè dal referendum sul
divorzio in poi - prosegue Ceccarelli - finalmente finiscono le
umiliazioni e le sofferenze dei padri separati non affidatari, che
da oggi potranno ricevere tutte le informazioni scolastiche dei
figli, compresa una copia della pagella".
Ma se la per la pagella è vinta, l'armata dei padri non retrocede.
"Abbiamo manifestato a piazza Navona in questi giorni, e per
il 6 gennaio ci siamo dati appuntamento in piazza San Pietro, armati
del solito striscione con lo slogan Papà c'è":
vogliono sollecitare la Chiesa a prendere posizione in favore dei
papà separati.
Ma questa è un'altra storia.
(22 dicembre 2005)
L'articolo
di Repubblica 15/09/2005
Il
sit-in dei genitori separati: "Date le pagelle anche a noi"
di CINZIA SGHERI
Hanno
dato vita a un sit in a Roma davanti al Ministero dell'Istruzione.
Il
movimento per i diritti civili dei figli di genitori separati -
formato dalle associazioni "Figli negati" e "Papà
separati" - ha manifestato sotto le finestre del ministro Letizia
Moratti armato soltanto di una maglietta con sopra scritto "Papà
c'è ma non per la scuola": chiede di ottenere per i
genitori separati non affidatari la possibilità di ricevere
le pagelle dei propri figli.
Per conquistarsi il diritto di partecipare alle faccende scolastiche
dei figli, molti di loro hanno intrapreso lunghe e costose battaglie
legali, altri sono rimasti in disparte e in silenzio per anni.
Già nell'ottobre del 2004 infatti, le associazioni avevano
consegnato al ministro Moratti una lettera aperta per chiedere che
a tutti gli istituti scolastici italiani di ogni ordine e grado
fosse inviata una circolare con l'autorizzazione a consegnare le
pagelle scolastiche dei propri figli anche ai genitori non affidatari.
Del resto un precedente c'è già, ed è la circolare
con la quale, nel gennaio del 2000, il Provveditorato agli studi
di Napoli ha comunicato a tutti i dirigenti scolastici degli istituti
di Napoli e provincia di assicurare ai genitori degli alunni, separati
e non conviventi non affidatari, ogni diretta e completa notizia
sulle vicende scolastiche dei propri figli.
Ma nonostante le rassicurazioni del direttore generale, l'Armata
dei padri lo scorso anno non ha ottenuto nessuna risposta ufficiale.
"L'Italia è ibernata rispetto alle altre nazioni in
materia di diritto di famiglia - dichiara Giorgio Ceccarelli, presidente
dell'associazione Figli Negati - ma il diritto dei figli ad avere
due genitori è inviolabile, anche quando i genitori si separano".
Per sostenere la loro richiesta, Figli negati e Papà separati
mettono mano anche al Codice Civile e citano nella lettera al ministro
Moratti alcuni articoli, tra i quali il 317 ("la potestà
comune dei genitori non cessa quando, a seguito di separazione,
di scioglimento, di annullamento, di cessazione degli effetti civili
del matrimonio, i figli vengono affidati ad uno di essi") e
il 317 bis ("il genitore che non esercita la podestà
ha il potere di vigilare sull'istruzione, sull'educazione e sulle
condizioni di vita del figlio minore").
Insomma,
vogliono esserci per i loro figli anche nella scuola e proprio alla
scuola chiedono di aiutarli a ricucire vecchi strappi, in considerazione
del fatto che almeno il 40% dei bambini che frequentano la primaria
sono figli di separati.
Anche
il papà vuole la pagella
Roma
Indossando la maglietta "PAPA' C'E' ma non per la scuola",
i papà separati hanno rivendicato il diritto di partecipare
alla vita scolastica dei figli.
Pagella
inclusa.
Anche
METRO, il prestigioso quotidiano gratuito che ringraziamo, ha dedicato
attenzione alla manifestazione dei papà separati tenutasi
di fronte al Ministero della Pubblica Istruzione di Roma
Press release
Communiqué de presse
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