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News Italia / Estero

Aprile 2005

Italia
26 aprile 2005
Nuova legge per tutelare i lavoratori separati 

L’associazione Figli Negati ringrazia pubblicamente il sen. Gerardo Labellarte e l’avv. Vincenzo Moriconi per il disegno di legge in favore dei figli e dei genitori separati.

Dopo anni di vane richieste a tutte le forze politiche di introdurre queste norme che tutelano i nostri figli ad avere sempre la vicinanza e l’amore di entrambi i genitori, anche quando questi si separano, alla fine abbiamo vinto.

Il senatore Labellarte, sempre sensibile alle nostre iniziative, ha presentato questo disegno di legge che protegge i lavoratori separati, in particolare quelli non affidatari dei figli, dai soprusi e dalle angherie di certi datori di lavoro che ignorano e calpestano i diritti di visita previsti dalle sentenze dei tribunali civili.

L’avvocato Moriconi, sensibile e partecipe giurisprudente, ha contribuito in modo determinante alla stesura del disegno di legge.

A breve, organizzeremo una manifestazione davanti a Montecitorio per sostenere questo disegno di legge e per sensibilizzare tutte le forze politiche.

DISEGNO DI LEGGE D’INIZIATIVA DEL SEN. GERARDO LABELLARTE.
NUOVE NORME PER DISCIPLINARE I RAPPORTI TRA I LAVORATORI, SEPARATI O DIVORZIATI, E I LORO DATORI DI LAVORO
.
RELAZIONE

La presente proposta di legge è diretta a garantire, anche nei confronti del datore di lavoro, il diritto/dovere del genitore non affidatario di osservare ed adempiere compiutamente alle disposizioni disciplinanti la propria “facoltà di visita”, così come stabilita nell’ambito della separazione e/o del divorzio.

La “facoltà di visita”, come noto, è una formula riduttiva, con la quale si indicano le modalità di esercizio dei diritti del genitore non affidatario nell’ambito dei rapporti con i figli, costituendo la stessa l’unica forma di contatto diretto con la prole, a seguito del suo allontanamento dovuto alla separazione.

La finalità primaria di tale proposta è, pertanto, quella di tutelare il preminente interesse morale e materiale della prole (principio fondamentale in materia di affidamento), garantendo loro il mantenimento di un rapporto diretto ed affettivo con il genitore non affidatario, indispensabile per il corretto ed equilibrato sviluppo psico-fisico, onde ridurre il rischio di danni derivanti dalla crisi familiare.

In altre parole, i figli devono conservare un valido rapporto affettivo con i genitori, godendo degli apporti che entrambi possono fornire loro.

In particolare, il disegno di legge, per le indicate finalità di mantenimento del rapporto con i genitori, risulta anche in linea con i principi e le disposizioni stabilite dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo, ratificata e resa esecutiva in Italia con la legge 27.3.1991 n. 176, dove, all’art. 9, comma 3 ed all’art. 18 dispone che “gli Stati Parte rispettano il diritto del fanciullo separato da entrambi i genitori o da uno di essi, di intrattenere regolarmente rapporti personali e contatti diretti con entrambi i suoi genitori.

Gli Stati Parte faranno del loro meglio per garantire il riconoscimento del principio comune secondo il quale entrambi i genitori hanno una responsabilità comune per quanto riguarda l’educazione del fanciullo ed il provvedere al suo sviluppo”.

Il datore di lavoro, pertanto, dovrà organizzare la propria attività tenendo anche conto delle specifiche necessità ed esigenze del genitore non affidatario, al fine di consentirgli la realizzazione del diritto-dovere, costituzionalmente garantito (art. 30), di prendersi cura del mantenimento, dell’educazione e dell’istruzione dei figli, a tutela dell’interesse morale e materiale dei medesimi.

Il coniuge separato e/o divorziato, difatti, ha diritto di vedersi assicurata la possibilità di avere concreti rapporti con i figli affidati
all’altro coniuge, al fine di essere in grado di guadagnarsi l’affetto ed il rispetto dei figli stessi e svolgere il ruolo fondamentale di genitore che, ancorché, non affidatario risulta, comunque, importante e centrale per la corretta crescita della prole.

Il datore di lavoro, quindi, in adempimento di quanto stabilito dalla proposta di legge, dovrà consentire ai dipendenti (separati o divorziati) interessati l’utilizzazione di permessi, al fine di garantire loro il pieno e pacifico esercizio del cosiddetto “diritto di visita”, potendo, così, essere integralmente rispettate le condizioni stabilite giudiziariamente.

La proposta di legge, inoltre, assume un rilievo fondamentale anche nell’ambito dei rapporti tra genitori, tenuto conto che, venendo eliminato ogni genere di ostacolo al “diritto di visita”, progressivamente si ridurranno le animosità ed i contrasti, sostituendosi la corresponsabilità alla competitività nei rapporti con i figli.

La proposta di legge, pertanto, consente al genitore non affidatario che ha vissuto con i figli e si è concretamente occupato di loro fino al giorno prima della separazione, di mantenere tale possibilità, senza delegare completamente all’altro genitore, avendo la consapevolezza che il proprio diritto può essere pacificamente esercitato senza riflessi negativi nell’ambito della propria attività lavorativa.

Disegno di Legge

Art. 1
Il datore di lavoro ha il dovere di assicurare nei confronti del dipendente separato o divorziato il pieno esercizio del diritto/dovere del genitore non affidatario di adempiere alle disposizioni disciplinanti la propria “facoltà di visita”, pronunciate in sede di separazione, di cessazione degli effetti civili del matrimonio religioso o di scioglimento del matrimonio e nell’ambito del Tribunale per i minorenni.

Art. 2
Il genitore non affidatario ha diritto di conseguire dal datore di lavoro congedi, riposi compensativi, permessi retribuiti e permessi per motivi personali - secondo quanto previsto dal CCNL di categoria - al fine di vedere e prendere con sé la prole, in esecuzione delle condizioni stabilite giudiziariamente.

Art. 3
Per la fruizione delle indicate agevolazioni, il genitore non affidatario deve presentare al datore di lavoro specifica istanza, unitamente alla relativa documentazione giustificativa costituita dal provvedimento giudiziario, contenente le condizioni disciplinanti la “facoltà di visita”.

Art. 4
E’ vietata qualsiasi forma di impedimento organizzativo o produttivo da parte del datore di lavoro in danno del diritto di visita del genitore non affidatario.

Art. 5
E’ vietata ogni discriminazione nei confronti del genitore non affidatario e beneficiario delle agevolazioni indicate all’art. 2, in ordine alla retribuzione, all’attribuzione di mansioni, all’inquadramento ed alla progressione nella carriera.

Art. 6
I periodi di assenza stabiliti dalla presente legge devono essere computati nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, compresi quelli relativi alla tredicesima mensilità, alle mensilità aggiuntive, ed alle ferie.

Art. 7
L’inosservanza delle disposizioni contenute negli articoli 2, 4, 5 e 6 è punita con una sanzione pecuniaria fino ad € 3.000,00, da applicarsi a cura del Ministero del Lavoro, tramite i competenti servizi ispettivi, quale titolare del potere di vigilanza sulla presente legge.

Sen. Gerardo Labellarte
Avv. Vincenzo Moriconi
Tel. 06/8848584


Italia
22 aprile 2005
Il nuovo Papa in favore dei Divorziati

Apprendiamo, con enorme soddisfazione, che il nuovo Papa sarà il promotore di una svolta epocale per tutti i divorziati italiani: la riammissione ai sacramenti.

Finalmente, dopo anni di silenzio e chiusura, si riconosce al genitore divorziato, che ha subìto il divorzio, il diritto di ricevere i sacramenti.

Per i separati-divorziati italiani, vittime della separazione e del massacro delle istituzioni che li lasciano senza figli, senza casa e senza soldi, si riaprono, finalmente, le porte della chiesa.

Ringraziamo il Santo Padre e lo invitiamo a farsi portavoce dei diritti dei nostri figli a continuare ad avere una famiglia unita anche dopo la separazione dei genitori.

In Inghilterra l'arcivescovo di Canterbury ha difeso le azioni di protesta dei papà inglesi in difesa dei diritti dei figli

Domenica saremo a San Pietro e porteremo lo striscione del movimento
"CUORE DI PAPA' = CUORE DI MAMMA"

E' proprio il caso di dire " W IL PAPA "...

Dott. Giorgio Ceccarelli
Presidente Ass. Figli Negati
fondatore Armata dei Padri
(movimento per i diritti dei figli dei genitori separati)
www.figlinegati.it
Cell. +39 3392753088


Italia
11 aprile 2005
Tribunale di Alba
Dichiarazione del presidente del tribunale di Alba:
«SIAMO ORIENTATI VERSO L’AFFIDO DEI FIGLI AD ENTRAMBI I GENITORI»

In aumento divorzi e separazioni
Nell’Albese si è passati dai 282 casi del ‘95 a 704 nel 2004

ALBA

Divorzi e separazioni in aumento anche nel territorio del tribunale di Alba.
Le coppie che si sono dette addio in meno di dieci anni sono quasi triplicate, passando dalle 282 del 1995 alle 704 del 2004.
E nel primo trimestre di quest'anno si sono già registrati 153 nuovi casi di coniugi che si sono divisi.

Un fenomeno che rispecchia l'andamento della società, ma che ad Alba, dove il tribunale raggruppa 79 Comuni con oltre 200.000
abitanti, ha una connotazione particolare per quanto riguarda l'affidamento dei figli.
Si sta infatti consolidando la prassi dell'affido condiviso, ovvero dei figli minori affidati a entrambi i genitori per garantire loro
una maggiore protezione.
Un atteggiamento che va un po' controcorrente rispetto alla situazione generale.
Il presidente del tribunale di Alba, Agostino Triminì, che si occupa anche del diritto di famiglia, dice:
«Il nostro tribunale, così come molti altri, è orientato verso l'affido congiunto, partendo dal presupposto che occorre cercare di
responsabilizzare entrambi i genitori.
La nostra idea è che separazioni e divorzi riguardino marito e moglie e che si deve cercare di coinvolgere i
figli il meno possibile, tenendoli uniti ai genitori».
Continua Triminì: «Per l'afffido condiviso si valuta caso per caso, ci vuole interesse e disponibilità da parte di padre e madre, non si impone nulla, ma questo è l'indirizzo che ci siamo dati per i casi in cui è applicabile».
Finora i figli minori sono stati prevalentemente affidati alla madre, ritenuta più idonea in determinate fasce di età, con la conseguenza che il padre non affidatario si sente spesso estromesso dagli interessi di genitore.
Le lamentele sono del tipo:
- «Pago l'assegno di mantenimento per mio figlio, ma
riesco a vederlo poco»

L'affido condiviso, oltre ad assicurare più protezione ai figli sovente contesi nelle separazioni, dovrebbe ridurre la
conflittualità e portare entrambi i genitori ad un maggior coinvolgimento nell'impostare il sistema educativo.
Al tribunale di Alba sono già decine i casi in cui il coaffido è stato raggiunto, rappresentando così il nuovo orientamento dei giudici che si occupano di questi delicati temi.

Il commento di Figli Negati:
Ringraziamo il Tribunale di Alba ed in particolare la persona del Giudice Agostino Trimini.
Auspichiamo la stessa presa di coscienza da parte di tutti i presidenti dei Tribunali Italiani.
I nostri figli sono posti al centro dell'attenzione della nostra iniziativa ed a seguito di questi nuovi orientamenti ci sentiamo ancor di più ora motivati e sorretti nel sostenere la nostra battaglia protesa nell'affermare che:
Papà C'è
Ass. Figli Negati


Italia
8 aprile 2005
"Come un albero piccolo"

Segnaliamo Domenico Fiumanò, sensibile ed eclettico artista nato nella stupenda terra di Calabria.

Domenico, fra le mille propensioni artistiche che ne distinguono la personalità, annovera anche quella di cantautore.

I testi delle sue canzoni trattano temi di attualità come la scuola, la crescita, i delicati rapporti tra le persone, i figli.

Da una di queste "Come un albero piccolo" è stato tratto un video di grande suggestione che racconta con le immagini la storia di un bambino, vittima innocente della separazione dei suoi genitori.
Fiumanò invita i padri e le madri già adulti e consapevoli, ad affrontare con senso civico e intelligenza questo drammatico momento, da lui stesso vissuto, evitando in comune accordo l'allontanamento forzato di uno dei due genitori e quindi un ulteriore trauma per il minore.

Chi è interessato a conoscere meglio l'artista può andare sul suo sito Internet

L'associazione Figli Negati si unisce al messaggio dell'artista e lo incita ad una ancor più prolifica attività protesa verso messaggi di così alto contenuto morale e sociale.


Italia
4 aprile 2005

Nuova Associazione Papà...

Segnaliamo il sito dell'Associazione Caro Papà fondata dal sig. Gerardo Mercorio.
L'associazione, come la nostra di Figli Negati, si batte per il riconoscimento del diritto del padre alla genitorialità anche in caso di mancato affidamento nei casi di separazione.

Fra gli obiettivi che l'associazione si pone, si annoverano quello della sollecitazione verso gli enti preposti, alla promulgazione di leggi favorevoli all'affidamento condiviso e, nei casi in cui le condizioni non lo permettano, ad un aumento delle ore di visita ai figli imposte al coniuge non affidatario.

Per qualsiasi informazione potete contattare l'associazione al sito www.caropapa.com


Italia
3 aprile 2005
Il papa più amato di tutti i tempi ci ha lasciato.  

La sua morte ha profondamente colpito i cuori di tutte le anime religiose e non.

In questo corale e planetario abbraccio non si è unita la macchina organizzativa della Formula Uno.

Oltre a subire le pubblicità vistosissime e vietatissime delle marche di sigarette sulle macchine, sulle tute e sui cappellini dei piloti, ecco un altro bel gesto a futura memoria di questo pseudo sport diseducativo (prima) e cinico (oggi) di cui avremmo fatto volentieri a meno.

Propongo un minuto di vergogna nazionale.

Giorgio Ceccarelli
+39 3392753088
L'azienda Ferrari ha comunque partecipato al gran premio del Bahrain colorando di nero la punta del musetto della F2005 in segno di lutto: un chiaro segno di stima ed amore nei confronti del grande papa, che solo poco tempo fa aveva ricevuto in Vaticano una delegazione di rappresentanti della grande casa automobilistica.


Italia
1 aprile 2005


La rivolta dei Nonni

1 APRILE 2005: LA RIVOLTA DEI NONNI
Piazzale Montecitorio dalle 11.30 alle 15.00
Per il diritto di visita dei nonni con i nipoti

In questi giorni si discuterà un disegno di legge che fisserà, a favore dei nonni italiani, alcuni paletti invalicabili ed inviolabili.

Il genitore affidatario (quasi sempre la mamma - 90% dato ISTAT) che decide impunemente di nascondere il figlio al padre, di fatto lo nega anche ai nonni.

Allo stato attuale l'ordinamento giuridico italiano non tutela assolutamente il genitore NON affidatario e men che meno la figura dei nonni di parte non affidataria.

Stanca di questa ingiustizia, L'ARMATA DEI PADRI guiderà la RIVOLTA DEI NONNI
che si terrà a MONTECITORIO il prossimo primo Aprile 2005
.

Moltissimi NONNI provenienti da tutta Italia, MANIFESTERANNO CON LA FOTO DEI NIPOTINI E CON UN GROSSO PESCE D'APRILE PER IL PARLAMENTO ITALIANO.

Il pesciolino riporterà la scritta:

PESCE D'APRILE PER I NONNI ITALIANI... NESSUN DIRITTO SUI NIPOTI.

Una delegazione di Nonni chiederà di essere ricevuta dalle massime autorità politiche del paese.
L'armata dei padri, l'unico movimento internazionale per i diritti civili dei genitori separati, dei loro figli dei nonni, guiderà la rivolta pacifica dei nonni italiani, con la speranza che la cultura del dovere di rispetto dei nostri figli contempli anche quella del diritto d'incontro reciproco di nonni e nipoti.

work in progress - Grazie - Thank you
Il sito è in ricostruzione, grazie per la pazienza........ Website under construction, thank you............
 



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