Home Page Figli Negati
Figli Negati - Sito ufficiale dell'Evento mondiale Daddy's Pride
Figli Negati I Love Papà
Figli Negati Papà C'è
Figli Negati - Sito ufficiale dell'Armata dei Padri
Figli Negati - firma la petizione alle Nazioni Unite per i Diritti dei Bambini
 

Associazione Figli Negati
   
contatti
 

News Italia / Estero

Gennaio 2008
Italia
Sito ufficiale dell'Evento mondiale Daddy's Pride
31 Gennaio 2008

I PREMI DELL'ANNO AL DADDY'S PRIDE 2008

Stefano Bianchi e Federica Sciarelli - Premi dell'anno al Daddy's Pride 2008


STEFANO BIANCHI
PAPA' DELL'ANNO 2007

FEDERICA SCIARELLI
PREMIO GIORNALISTA ITALIANA

PER LA TRASMISSIONE
"CHI L'HA VISTO?"


USA
31 Gennaio 2008
Parental Alienation
Awareness
Organization

25 APRILE 2008
Giornata Internazionale per la sensibilizzazione
sull’alienazione genitoriale
International Parental Alienation Awareness Day


Facciamo del 2008 l'anno in cui tutti i bambini
potranno dare e ricevere tutto l'amore al quale hanno diritto.

L’organizzazione Parental Alienation Awareness Organization (PAAO) opera a livello internazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica ed i professionisti sui comportamenti che possono danneggiare o distruggere il legame tra un bambino ed il genitore che lo ama.
L’alienazione genitoriale insieme ai comportamenti genitoriali ostili ed aggressivi si riscontrano di solito in contesto di divorzi o situazioni di affidi e possono includere :
- parlare ad un figlio in modo negativo dell’altro genitore,
- interferire nelle comunicazioni e nel tempo tra un bambino e suo genitore tramite ad esempio chiamate telefoniche eccessive o inappropriate, discussioni inappropriate con il bambino riguardanti ad esempio dettagli legati al matrimonio, al divorzio, ai procedimenti con i giudici,
- spostarsi senza lasciare informazioni per un contatto.

Tali comportamenti da parte di terzi sfruttano la dipendenza e la suggestionabilità del bambino. Il bambino potrà reagire con infondate paura, rabbia, o ostilità nei confronti di un genitore (e spesso del resto della sua famiglia) con conseguente rifiuto di vedere o comunicare con un genitore.

La PAAO ha sponsorizzato una serie di workshops con esperti riconosciuti a livello nazionale nell’ambito dell’alienazione genitoriale, della genitorialità ostile ed aggressiva, e degli esiti relativi ad affidi e divorzi.

Sosteniamo la Giornata Internazionale per la sensibilizzazione sull’alienazione genitoriale (International Parental Alienation Awareness Day) in data 25 aprile, e la campagna dei governatori tramite la quale 9 governatori di stato hanno riconosciuto e proclamato il 25 aprile come Parental Alienation Awareness Day.

sito internet per maggiori informazioni

Germania
29 Gennaio 2008

Libro del Giudice Jürgen Rudolph - "SEI MIO FIGLIO"
Segnalato da Ghislain Duchâteau - GOUDI (Belgio)

libro del Giudice Jürgen Rudolph di una città tedesca chiamata Cochem.
Jürgen Rudolph: Du bist mein Kind. Die "Cochemer Praxis" Wege zu einem menschlicheren Familienrecht, Berlin 2007.

Questo giudice è famoso in Germania per essere il fondatore di una pratica giuridica che, in modo rimarchevole, previene e pone rimedio all'alienazione dei figli da parte dei loro genitori nei casi di separazione o divorzio. Tale pratica si basa su una piena cooperazione di tutti gli attori coinvolti nel problema, assistenti sociali e legali. Ritengo importante che si conosca tale metodologia e di sforzarsi di realizzarla nel vostro paese o regione di appartenenza.

I miei migliori saluti,
Ghislain Duchâteau, Flandres - Belgique

Italia

27 Gennaio 2008

Ritrovato Daniel De Nicola - Agghiaccianti retroscena
AIUTIAMO IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI

>>> leggete tutto l’articolo, perchè siamo arrivati al MASSIMO dei MINIMI <<<

 
IL 7 APRILE FAREMO UN MINUTO DI SILENZIO
ANCHE PER QUESTO SUICIDIO DI PADRE DIMENTICATO E ABBANDONATO
DOPO IL RAPIMENTO DEL FIGLIO.
Giorgio Ceccarelli

Corriere di Livorno - 29 gennaio 2008
Gabriele Masiero
"L'associazione Figli negati si è mobilitata a Roma. I nonni: "Nessuno ci ha detto nulla. Perché?"

"Ci sono tanti modi per indurre al suicidio una persona, con Daniele De Nicola è stato scelto quello che oggi è il più diffuso e consolidato verso i padri: ignorare completamente ogni loro più elementare e basilare diritto.
Durante la manifestazione nella giornata mondiale dell'infanzia abbiamo ricordato Daniele De Nicola con un minuto di silenzio. Lo ricorderemo anche durante La giornata della memoria di aprile, dedicata a tutti i padri che in silenzio, e nel silenzio generale, si sono tolti la vita a causa del rapimento impunito dei figli da parte dell'altro genitore".
Lo ha scritto Franco Danni dell'associazione Figli negati ed è solo uno dei tanti messaggi che hanno intasato il blog del comitato Trovato i bambini e l'indirizzo email del nostro giornale per protestare contro la decisione del consolato americano a Firenze di concedere un affidavit a Jonhathan Harris per fuggire negli Stati Uniti insieme al piccolo Daniel De Nicola, il bambino scomparso da Livorno a novembre.

leggi tutto l'articolo cliccando sull'immagine

Italia
26 Gennaio 2008


Comunicato Stampa

Di chi è la colpa ? Del padre o della madre ? Calma.....

 
Grazie a Il Tempo
Marino Collacciani

Leggi l'articolo pubblicato

COMUNICATO STAMPA
Di fronte a questi casi bisogna usare calma, cautela e attenzione.
I bambini non vanno solo ascoltati ma "studiati".
E' stata la mamma (col suo nuovo compagno) o il papà a fare o a inventare certe storie?
Aspettiamo i risultati della magistratura.
E' fuori dubbio che usare in video i quattro bambini non è corretto.

E' però altrettanto fuori dubbio che, in caso di vera situazione scabrosa, un genitore inascoltato ricorre a tutti i mezzi.
L'associazione Figli Negati chiede a tutti gli addetti dell'informazione la massima cautela in attesa di scoprire le colpe e le responsabilità.

Rimane doloroso il pensiero che l'informazione si butta sempre contro il padre e mai contro la madre. IL MOSTRO, come tradizione italiana, E' SEMPRE IL PADRE.
Non ho mai conosciuto questo padre. Mi viene una reazione spontanea:
E' GIUSTO AVERE LA STESSA ATTENZIONE PER ENTRAMBI I GENITORI.
Prima di giudicare il "vero mostro" è necessario scoprire le verità dei piccoli bambini.

Giorgio Ceccarelli
www.figlinegati.it
+39 3392753088


Spagna
25 Gennaio 2008
Da
Plataforma por
la Custodia
Compartida

Reminder : Appuntamento Affido Condiviso
- promossa dall'associazione Manos Unidas por la Custodia Compartida
manifestazione a Madrid - 10 febbraio 2008
"Custodia Compartida SI - Denuncias Falsas NO - Sindrome de Alienacion Parental NO"
[sito internet e programma]


video di presentazione da Carlos Caldito - Espana

Realizzato per la campagna di Sevilla (18 novembre 2007) il video su Utube

Italia
24 Gennaio 2008


Comunicato Stampa

Apertura dell'Anno Giudiziario 2008

COMUNICATO STAMPA
26 gennaio 2008: APERTURA DELL'ANNO GIUDIZIARIO

L'associazione Figli Negati, aderendo all'iniziativa di Papà Separati Lombardia (sit in davanti al Tribunale di Milano il prossimo 26 gennaio), augura a tutti i magistrati italiani un buon anno di lavoro utile a tutti i cittadini senza alcuna distinzione di sesso, di razza, di età e di cultura.

In particolare chiediamo ai magistrati italiani la massima sensibilizzazione di fronte ai diritti dei figli dei separati che, a volte, vengono limitati nonostante la recente applicazione della legge 54/2006 sull'affido condiviso.

Siamo solidali con tutti i magistrati che combattono le mafie e le ingiustizie delittuose rischiando la vita della propria famiglia. Dedicare il proprio lavoro a questa rischiosa attività merita l'applauso di tutto il Paese.

Siamo consapevoli delle difficoltà lavorative per mancanza di tempo, mezzi economici e strutturali a cui sono vincolati i magistrati a causa dell'indifferenza statale.

Ci auguriamo comunque una maggiore disponibilità di fronte alla soluzione dei casi di separati che riduce l'amore dei figli e del genitore “non affidatario” (nonni compresi).

Chiediamo la forte reazione di fronte ai casi di “sottrazione di minore” commessi dal genitore affidatario (quasi sempre la madre) rivalutando i principi internazionali in difesa dei minori.

Chiediamo l'abbandono del comportamento eccessivamente tutelare della madre che relega il padre al ruolo di genitore di serie B. In Italia è inammissibile e incostituzionale vivere un ruolo di padre ad ore o padre cancellato.

Chiediamo a tutti i magistrati il rispetto e l'applicazione nazionale della riforma sull'Affido Condiviso per evitare gravi problemi, emotivi e sociali, di migliaia di italiani per bene.

Auguriamo a tutta la vostra categoria un buon 2008 sperando che la vostra passione sia superiore a tutte le critiche ingiuste e faziose.

Figli Negati Papà c'è
Grazie per quello che fate a tutti gli italiani.
Dott.Giorgio Ceccarelli
www.figlinegati.it
www.daddyspride.it
www.armatadeipadri.it
+39 3392753088
Figli Negati - Apertura Anno Giudiziario 2008

Leggi il Comunicato Stampa di Papà Separati Lombardia

Uruguay
22 Gennaio 2008
Da
Diego
Cecchini
Argentina
Luis Franco, Presidente di SOS Papá in Uruguay, lancia una convocazione per il coordinamento di tutte le forze tra i vari gruppi di papà latino-americani.

Contatti con Anupa, Apadeshi, Gadeshi, etc, persone di Porto Rico, Cile, Brasile ed Europa Latina per definire una strategia comune in merito all'affido condiviso/residenza alternata, con la forte volontà di rivendicare il nostro ruolo di padre per la crescita armoniosa dei nostri figli.
Regno Unito
22 Gennaio 2008
Da
Grandparents
Apart

Petizione al Parlamento Scozzese per la revisione della legge per la famiglia, per gli interessi dei bambini
Sono rimasti solo 5 giorni per firmare la petizione. Fatelo se ancora non lo avete fatto.

Petizione da Brian McNair che chiede al Parlamento Scozzese di spingere il Governo Scozzese per la revisione della legge per la famiglia per gli interessi dei bambini, per dare maggiore rilievo ai servizi di mediazione e maggiore aiuto famigliare ai figli.
Link alla petizione
Maggiori informazioni (in inglese)

Italia
21 Gennaio 2008


Comunicato Stampa
Osservatorio
Antidiscriminazione


Tettamanzi e i separati
Finalmente un piccolo miracolo per noi

COMUNICATO STAMPA
OSSERVATORIO ANTIDISCRIMINAZIONE

Il mondo dei genitori separati e divorziati applaude a questo primo gesto del Cardinale Tettamanzi.
Non ci sono parole per ringraziarlo per la sua sensibilità.
Alcune note irrisolte vogliamo chiedere :

1. perchè non ci possiamo risposare ?

2. perchè non possiamo prendere la comunione ?

3. Se muoriamo stiamo dentro o fuori dalla Chiesa? Il funerale lo facciamo in Chiesa o fuori?
Il 25 agosto ho rischiato di morire dopo un incidente calcistico. Giocavo per beneficienza. Sono finito in coma.
Se fossi morto me lo avrebbero fatto il funerale in Chiesa?
Siamo stati gli unici in Italia a protestare in piazza San Pietro: la morte è uguale per tutti.
A Sulmona un parroco si era rifiutato di fare il funerale ad un povero morto con il reato di essere separato.
Dato che il nostro Parlamento è pieno di separati, divorziati e risposati cosa succederà dopo la loro morte?

4. il Papa non parla mai dei figli dei separati? come mai?

5. invitiamo il Cardinale Tettamanzi al prossimo Daddy's Pride del 16 marzo. E' la festa dell'amore dei padri per i loro figli.

Qualche lieve miglioramento c'è:
finalmente si parla di separati e dei loro figli... anche se si può fare di più.

Dott.Giorgio Ceccarelli
www.figlinegati.it
www.daddyspride.it
www.armatadeipadri.it
+39 3392753088

 


19 Gennaio 2008

BUON 150.000 A TUTTI VOI !!!

6 aprile 2007
100.000 visite
19 gennaio 2008
150.000 visite

150.000 visite sul sito di Figli Negati
GRAZIE A TUTTI VOI


THANKS TO ALL OF YOU
MERCI A VOUS TOUS
GRACIAS TODOS VOSOTROS
DANKE AN IHNEN ALLE
BEDANKT IEDEEREN
OBRIGADO A VOCES TODOS

Italia
ANSA

17 Gennaio 2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Comunicato Stampa
Osservatorio
Antidiscriminazione

FONTE ANSA
» 2008-01-17 14:41
UNA FAMIGLIA SU 2 VIVE CON MENO DI 1.900 EURO
ROMA - Il 50% delle famiglie italiane vive con meno di 1.900 euro al mese, per l'esattezza con meno di 1.872 euro. E' quanto rileva l'Istat nell'indagine sui redditi e le condizioni di vita in Italia (2005-2006). Leggermente più alto è invece il reddito medio: 2.311 euro al mese, ma la maggioranza delle famiglie risulta avere un reddito inferiore a questa media. L'Istituto di statistica segnala che la situazione è complessivamente stazionaria rispetto alla stessa indagine sui redditi realizzata l'anno precedente.

IL 14,6% FAMIGLIE NON ARRIVA A FINE MESE
Il 14,6% delle famiglie italiane dichiara di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese. Lo rileva l'Istat nell'indagine sulla distribuzione del reddito e sulle condizioni di vita in Italia (2005-2006). Una spesa imprevista, poi, per molti scombina ogni budget familiare: il 28,4% delle famiglie dichiara infatti di non essere in grado di fare fronte a una spesa imprevista di 600 euro. In almeno una occasione nel 2006 - riferisce l'Istat - il 9,3% delle famiglie si è trovato in arretrato con le bollette; il 4,2% non ha avuto i soldi per comprare il cibo necessario; il 10,4% per pagare le spese mediche; il 16,8% per comprare vestiti necessari e il 10,4% per riscaldare adeguatamente l'abitazione.

TRA PIU' POVERE FAMIGLIE NUMEROSE E DEL SUD
Famiglie numerose (con 3 o più minori), nuclei monoparentali con figli a carico, anziani soli: sono queste le tipologie di famiglie più in difficoltà in Italia. Lo rileva l'indagine dell'Istat sui redditi. Territorialmente nessuna sorpresa: le famiglie dell'Italia meridionale e insulare hanno un reddito disponibile inferiore del 30% rispetto a quelle del nord (al primo posto Trento e Bolzano, all'ultimo la Sicilia). Per quanto riguarda invece le famiglie numerose, le condizioni risultano addirittura peggiorate dal 2005 al 2006: in particolare per le famiglie con tre o più minori il 23,8% nel 2006, rispetto al 20,8% nel 2005, ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà a fine mese. Il 38% di questi nuclei non può affrontare spese inattese (contro il 31,6% nel 2005).

IN ITALIA FORTE DISUGUAGLIANZA, DI PIU' AL SUD
La distribuzione dei redditi tra le famiglie italiane "é fortemente asimmetrica". Lo rileva l'Istat aggiungendo che c'é "un livello di diseguaglianza di entità non trascurabile". In Europa l'Italia è tra le posizioni peggiori, esclusi i nuovi Stati membri, insieme a Grecia e Portogallo. La diseguaglianza tra i redditi delle famiglie aumenta proprio nelle aree del Paese dove si registra una minore disponibilità di reddito: al primo posto si trova la Calabria, seguita da Sicilia e Campania. Livelli di diseguaglianza molto meno marcati si osservano invece - riferisce l'Istat - a Trento, in Valle d'Aosta e in Friuli Venezia Giulia.


 
Comunicato Stampa Osservatorio Antidiscriminazione

Una famiglia su 2 vive con meno di 1.900 euro...
Ma i separati sono una famiglia ?

Leggendo la grave statistica dell'Istat ci chiediamo come vivranno gli otto milioni di separati italiani.

Considerando che i 4 milioni di padri vengono cacciati dalla casa familiare, vedono ad ore i figli e hanno lo stipendio almeno dimezzato, ci "richiediamo" quando questi excomponenti familiari avranno il beneficio dell'informazione, dello Stato e degli sgravi fiscali.

Molti padri buttati fuori di casa assegnata alla ex moglie continuano a pagare il mutuo e l'ici.

Il colmo dei colmi vedere la propria casa occupata giornalmente dal nuovo fidanzato.

Pur condannando i delinquenti che non pagano nulla ai figli e alla ex moglie ci "richiediamo" per quale motivo dobbiamo pagare tutti lo stesso trattamento: non paga uno e quindi sono tutti delinquenti.

Spero che arriverà il "giorno di rispetto" per tutti quei separati che non vengono mai classificati come familiari ma come appestati da colpire.

Migliaia di papà
- non vedono i figli perchè rapiti
- hanno un misero stipendio decurtato
- non hanno più una casa
- mangiano nellle strutture della caritas (andate a chiedere)
- dormono in macchina

Migliaia di papà non hanno più una famiglia e quindi non esistono e non vengono conteggiati.

Peccato che molti di loro, dimenticati da tutti (non c'è una sola struttura italiana per i padri), si suicidano o uccidono.

Anche noi abbiamo una famiglia e ci meritiamo il rispetto di tutti (1).

Grazie per l'attenzione.

OSSERVATORIO ANTIDISCRIMINAZIONE

Giorgio Ceccarelli

+39 3392753088
www.figlinegati.it
www.daddyspride.it
www.armatadeipadri.it

(1)
in occasione della marcia mondiale a Roma (DADDY'S PRIDE - ORGOGLIO DI PADRE) del prossimo 16 marzo, conteremo amaramente la discriminazione (vedi "non informazione") in danno di tutti i papà del mondo.
I padri contano meno (con tutto il rispetto che meritano) dei gay, delle lesbiche, delle femministe, degli animali, degli zingari etc.


Italia

Gianluigi Schiavon
10 Gennaio 2008


"Il bambino del mercoledì" di Gianluigi Schiavon

Titolo : "Il bambino del mercoledì"
Autore : Gianluigi Schiavon
Editore : Giraldi Editore
Anno : 2008

Questa è la storia di Giò e di suo padre separato, che infiniti dolori inflisse a entrambi. Oltre a inestimabili gioie, che qualcuno tentò inutilmente di cancellare. Fu, senza dubbio, una guerra. Più esattamente, un percorso di guerra. Con molte trappole disseminate, che è meglio imparare a conoscere ed evitare.
Qualcuno potrebbe anche interpretare questo romanzo come un “Manuale di sopravvivenza del Padre Separato”.

Per altri assomiglia a un giallo. Poteva essere una storia come tante di separazione coniugale.

Diversamente da tutte, fu particolarmente efferata, soprattutto il giorno in cui un bambino, legato a suo padre e ai propri diritti, si vide improvvisamente e senza ragione negata la possibilità della consueta visita settimanale. Assieme a tutto il resto.
E si ritrovò a protestare, e piangere, e tra le lacrime urlare:

“MA DOMANI E' MERCOLEDI'!”.


Biografia:

Gianluigi Schiavon, nato a Padova, vive a Bologna. Giornalista de “Il Resto del Carlino”, ha lavorato anche a “La Repubblica”, “Il Gazzettino” e per varie riviste.
Per Giraldi ha pubblicato il romanzo “50 minuti. L'inganno nel cassetto”, surreale storia di un morto che continua a vedere e sentire ciò che accade intorno a lui.

Italia
Giuffrè
Diritto&Giustizi@

10 Gennaio 2008

L'infedeltà della moglie non esclude l'affidamento condiviso

Si può escludere un genitore soltanto per le sue carenze e non per la relazione con un altro partner. Assegnazione della casa familiare: la convivenza con un altro uomo non determina l'obbligo automatico di lasciare l'abitazione di proprietà del marito

Affidamento condiviso: il genitore non può essere escluso solo perché ha una relazione con un altro partner. E la convivenza con un altro uomo non determina l'obbligo automatico di uscire dall'abitazione di proprietà esclusiva del marito. È quanto emerge dal provvedimento urgente 1570/07 del Tribunale di Matera (qui leggibile come documento correlato).

Affidamento condiviso.
Anche in caso di separazione dei genitori, il figlio minore, ai sensi dell'articolo 155 Cc, ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei membri della famiglia, di ricevere cura, educazione ed istruzione da entrambi i coniugi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti sia della madre che del padre. Per realizzare questa finalità, il giudice della separazione, tenendo in considerazione l'interesse morale e materiale della prole, valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori siano affidati ad entrambi i genitori, oppure stabilisce il coniuge affidatario. La potestà genitoriale, nell'affido condiviso, è esercitata da entrambi i coniugi e le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all'istruzione, all'educazione e alla salute sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei minori. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice, che solo sulle questioni di ordinaria amministrazione può stabilire che i genitori esercitino la potestà separatamente.

Infedeltà e affido condiviso.
Il legislatore, pertanto, ha indicato come regola l'obbligatorietà dell'istituto dell'affidamento condiviso, regola che ricorda ad entrambi i coniugi il loro ruolo paritario nell'impegnarsi a predisporre ed attuare un programma concordato per l'educazione, la formazione, la cura e la gestione della prole nel rispetto delle esigenze e delle richieste dei figli. A tale regola il giudice può derogare, quindi, disponendo l'affidamento ad uno solo dei genitori, qualora ritenga "con provvedimento motivato che l'affidamento all'altro sia contrario all'interesse del minore" (articolo 155bis Cc).Per cui, si può escludere un genitore dall'affidamento soltanto per le sue carenze o per inidoneità e non per la relazione con un altro partner.

L'assegnazione della casa familiare.
La rinuncia della moglie alla casa familiare, sottolinea il Tribunale di Matera, non è conforme all'interesse delle figlie, dato che le bambine hanno finora identificato in quell'abitazione il centro dei loro affetti, l'ambito dei propri giochi e il punto di riferimento logistico della loro vita. Del resto, continuano i giudici, la scelta del coniuge potrebbe essere la conseguenza del timore, che ai sensi dell'articolo 155quater, comma 1, ultima parte Cc, "Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso in cui l'assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga un nuovo matrimonio". Non bisogna, però dimenticare, mette in guardia il Tribunale di Materia, che tale disposizione non comporta l'obbligo automatico di uscire dalla casa assegnata per il genitore che abbia intrapreso una stabile convivenza con un altro partner, anche se il titolo abilitativo acquisito in sede di separazione non è più valido, ma, occorre una nuova determinazione da parte del giudice. (cri.cap)

Fonte articolo

Italia
VivereSenigallia
10 Gennaio 2008

Figli di genitori separati:
scarsa tutela per i minori, denuncia di una nonna
art. di Giulia Mancinelli - VivereSenigallia

I minori, figli di genitori separati, non sono adeguatamente protetti e tutelati dal Tribunale.
È la disperata denuncia di una nonna, madre di un genitore separato, che non riesce a frequentare e vedere il nipotino di sei anni, a meno che non utilizzi i già esigui spazi stabiliti dal giudice per il padre.
di Giulia Mancinelli

Nonostante l'affido condiviso stabilito, a rimetterci, secondo un'applicazione ormai prassi della giurisprudenza ordinaria, sarebbe infatti sempre il genitore-padre, penalizzato da troppe restrizioni che inevitabilmente si ripercuotono sul rapporto con il proprio figlio.

“Mio figlio, padre di un bambino di sei anni, secondo quanto stabilito dal giudice e nonostante l'affido condiviso, può vedere il piccolo solo due volte la settimana, il martedì dalle 16 alle 20, il giovedì dalle 16 al mattino dopo, e un fine settimana alternato alla madre dal sabato dopo la scuola fino alla domenica dopo cena -si sfoga la signora M.V.- i genitori vivono a pochi metri di distanza eppure a noi non è consentito neanche avvicinarci al bambino. Ad ottobre mio figlio si è ripresentato davanti al giudice apportando prove che la madre del bambino non rispettava tutte le disposizioni stabilite dal Tribunale e nonostante questo il giudice non ha voluto saperne di rivedere gli orari e le frequentazioni”.

A rendere ancora più difficile la situazione sono anche i continui permessi dal lavoro che il padre del piccolo deve chiedere per potere frequentare il figlio durante la settimana. “Quello che mi amareggia profondamente è l'assoluta impotenza di fronte alla quale si trovano i padri separati nel cercare di ottenere più diritti per i propri figli -aggiunge M.V-. Le madri sono troppo privilegiate. Abbiamo chiesto anche una mediazione familiare ma anche qui abbiamo ottenuto un rifiuto. Mio figlio vuole proteggere il figlio ma non la legge non glielo consente. Non esiste più una tutela vera per i minori, basata sull'analisi dei fatti e della vita condotta dai due genitori separati, per non dire del confronto in Tribunale dove tutto viene liquidato nel giro di dieci minuti”.

Fonte articolo

 

Regno Unito
10 Gennaio 2008
Da Fathers
4 Justice Canada

Il fondatore di Fathers 4 Justice entra nella corsa a sindaco di Londra
09.01.08

Il fondatore del gruppo di azione Fathers 4 Justice ha intenzione di partecipare alla corsa per sindaco di Londra. Matt O'Connor, che ha organizzato bravate come il lancio di polvere su Tony Blair nella camera dei Comuni, si impegna a portare "teatro e dramma" nella sua campagna.

La sua idea è quella di fare focus sulla rottura delle famiglie, che lui crede essere la causa primaria che sta dietro all'enorme numero di omicidi tra adolescenti a Londra - 27 lo scorso anno e già due nel 2008.

"Un bambino di colore su due cresce senza un padre. Un bambino su quattro cresce senza padre. A Londra è un problema reale", ha dichiarato Mr O'Connor, padre di tre figli.
"Abbiamo bisogno di contrastare il crimine ed abbiamo bisogno di contrastare l'aggressività dei giovani. Il ruolo dei padri è assolutamente fondamentale per risolvere tale problema".

Fathers 4 Justice è stata fondata per mettere in luce le difficoltà che molti padri separati hanno nel riconoscimento legale del loro diritto ai propri figli ma le sue incursioni pubbliche sono state spesso controverse.
Mr O'Connor giunse quasi al suicidio nel 2001 quando meditò di saltare nel vuoto da Waterloo Bridge dopo un provvedimento di restrizione di visita dei suoi due figli avuti dal primo matrimonio.
Prevede di lanciare la sua campagna elettorale il giorno 14 Febbraio, partecipando con i Democrats inglesi i quali fanno una campagna per un nuovo parlamento solo inglese, in quanto essi credono che l'Inghilterra perda a favore della Scozia in termini di fondi pubblici.
Link all'articolo in lingua inglese


Corea del Sud
8 gennaio 2007
MBC TV

DISPONIBILE LA 2a PARTE DEL VIDEO MBC TV Corea del Sud
Primo Programma TV mondiale

Corea del Sud - MBC TV

MBC TV Corea del Sud
Intervista G. Ceccarelli
Figli Negati
1a parte

MBC TV Corea del Sud
Intervista G. Ceccarelli
Figli Negati
2a parte
Regno Unito
6 Gennaio 2008
Jump Parenting

Petizione elettronica nel Regno Unito indirizzata al Primo Ministro per fermare l'alienazione genitoriale.
Ci sono già 120 firme, scadenza 23 Aprile 2008.
Link alla petizione
Germania
6 Gennaio 2008
Blog Parental
Kidnapping -
Mona Lena

Väterradio.de WANTS YOU

per chiamare o mandare tramite email le vostre esperienze in merito ai vostri obblighi per il mantenimento dei vostri figli, per le loro trasmissioni di Gennaio 2008.

http://vaeterradio.de
Dietmar Nikolai Webel [dnwebel at web.de]
Bundesvorstand des Väteraufbruch für Kinder
( National Coordinator Väteraufbruch for Children )
Tel/ Fax 034602-48911

Potete chiamare in modo anonimo, potrete parlare o scrivere in merito al perchè rifiutate di pagare gli alimenti per vostro figlio, perchè vivete al di sotto della soglia di povertà, con o senza un impiego fisso.
Forse siete un genitore che sta pagando gli alimenti ma ancora gli viene negato il contatto con il figlio, per colpa della "superiorità" dell'altro genitore.

Italia
ADNKRONOS

5 Gennaio 2008

E' Torino la città più attenta all'infanzia

Articolo ADNKRONOS

Roma, 4 gen. (Adnkronos) - Torino guadagna quest'anno il titolo di città più attenta alle esigenze dell'infanzia. Seguono a breve distanza Ravenna, Roma e Modena. I capoluoghi vincitori sono stati premiati oggi a Roma nel corso di una conferenza stampa in cui Legambiente ha presentato l'indagine Ecosistema Bambino, l'annuale classifica delle città italiane che mette in luce buone e cattive politiche rivolte ai più giovani, assegnando simbolicamente caramelle ai più meritevoli e carbone ai più negligenti.

Torino vince per aver dimostrato di essere dotata di uffici comunali competenti, capaci di dare continuità ai progetti rivolti ai ragazzi nel corso del tempo nonostante i cambi di giunta. Ravenna è la migliore tra le città di una Regione tradizionalmente attenta alle politiche sociali e quindi anche a quelle dedicate ai più giovani. Roma primeggia per la ricca offerta di stimoli e iniziative culturali, per i tanti progetti, in periferia e in centro città. Modena viene premiata per l'ampiezza di iniziative e la continuità dell'impegno a favore dei bambini dimostrata negli ultimi dieci anni.

Ma esiste una città ideale per essere piccoli? Se ci fosse secondo lo studio di Legambiente la città a misura di bambino sarebbe in Emilia Romagna, perché è la regione che ha saputo più di tutte coordinare i servizi con gli strumenti di partecipazione, ma avrebbe gli uffici a Torino, le attività si svolgerebbero a Roma, infine le energie per affrontare il lavoro con il contributo dei più piccoli sarebbero in Sicilia, per la precisione a Caltanissetta, dove il Comune ha deciso di avviare un interessante percorso partecipato di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva.

''Oggi tv e giornali parlano di bambini solo quando accadono fatti violenti, a scuola, in famiglia o per la strada. Fatti quasi sempre subiti, vissuti da vittime. Manca quasi del tutto l'attenzione al ruolo attivo che possono esercitare nella società, alla loro capacità di essere i primi suggeritori nelle scelte a loro destinate'', ha detto Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente.

Insieme all'edizione 2008 di Ecosistema Bambino, Legambiente ha anche voluto tirare un bilancio dopo dieci anni di indagine. Ne è emersa una speciale top ten che sul decennio vede Modena al primo posto, quindi Pistoia, Torino, Pesaro, Siena, Piacenza, Belluno, Reggio Emilia, La Spezia e Firenze. Ma se ne trae anche la magra considerazione che, in oltre un decennio, sul fronte delle politiche dedicate all'infanzia nelle città del nostro Paese si è mosso poco. I Comuni, dopo un iniziale entusiasmo che in molti posti, per esempio, ha portato alla nascita dei consigli comunali dei ragazzi, hanno dato più spazio alle parole che hai fatti.

''Oggi non si può più parlare di città dei bambini come si faceva dieci anni fa - ha spiegato Luciano Ventura, responsabile nazionale del settore Ragazzi di Legambiente -. Bisogna ritrovare un progetto comune che torni a puntare su un investimento sociale e culturale della scuola, che non emargini le famiglie, che sfrutti le competenze educative del territorio. Insomma, le città a misura di bambina e bambino, in attesa di primi cittadini coraggiosi, rimangono un'utopia''.

I parametri presi in esame da Ecosistema Bambino 2008 vanno dagli strumenti di coinvolgimento messi in campo dalle Amministrazioni (consulte giovanili, consigli comunali dei ragazzi, incontri e occasioni di confronto con le istituzioni), alle forme di partecipazione (azioni di adozione del territorio, progettazione partecipata), alla presenza e al funzionamento di strutture e uffici dedicati ai giovani, alla quantità e qualità dell'offerta culturale (musei, aree riservate, eventi, teatri, ludoteche, biblioteche), alle iniziative di promozione culturale e sociale ad hoc per i cittadini più piccoli (pubblicazioni e riviste per ragazzi, manuali educativi, feste, rassegne cinematografiche, soggiorni in città e fuori città, corsi, laboratori, ecc…).

USA

5 Gennaio 2008
RADAR

http://www.mediaradar.org/

Traduzione italiana Home Page RADAR con Babelfish

Come lo precisa Ghislain Duchateau dal Belgio, il messaggio inviato dall'Associazione RADAR è veramente un messaggio molto importante che ci arriva dagli Stati Uniti.
Il problema della disinformazione in merito alla violenza domestica non è presente soltanto negli USA ma anche in tutto il mondo civilizzato, nel Regno Unito, in Francia, Italia, Germania, e... Belgio.
Siamo tutti contro ogni tipo di violenza domestica, non è questo il problema. Siamo tutti d'accordo sul fatto che la violenza domestica capita in troppi casi ed è causa di danni nei confronti di donne, uomini e bambini.
Ma insieme alla RADAR dobbiamo lottare contro un'informazione errata ed unilaterale che viene trasmessa in così tanti programmi relativi alla violenza domestica negli Stati Uniti ed in tanti paesi europei.
Voglio esprimere la mia ammirazione per quello che riesce a fare la RADAR negli Stati Uniti, e la stessa ammirazione per quanto fatto da Amen e Mary T. Cleary in Irlanda in un altro modo http://www.amen.ie/side.html

RADAR ALERT:
Nel 2007 abbiamo messo le basi per la Riforma sulla Violenza Domestica!

Nel 2007 i programmi relativi alle violenze domestiche nel paese hanno continuato ad incoraggiare le false allegazioni, a minare le famiglie, a forzare i bambini a stare in famiglie monogenitoriali, ad ignorare i diritti civili di chi viene falsamente accusato ed a mettere in atto discriminazioni contro vittime maschili. E come lo rivela il rapporto speciale fatto dalla RADAR's "Perché i programmi relativi alla violenza domestica non riescono ad arrestare l’abuso da parte del partner?", questi programmi non hanno avuto nessuna influenza nel ridurre i tassi di abuso - ed in alcuni casi hanno sottoposto le vittime ad un rischio più grande di violenza. http://www.mediaradar.org/docs/RADARreport...-Stop-Abuse.pdf

1. allargamento della Coalizione per la Riforma VAWA a circa 90 organizzazioni in 32 stati: http://www.mediaradar.org/docs/VAWA-Reform...Declaration.pdf
2. 5 Sponsorizzazioni di alto livello
- E' ora di dire la verità sulla Violenza Domestica (Mese della Violenza Domestica): http://www.mediaradar.org/time_to_tell_truth.php

- House Resolution 590: mezze verità, distorzioni, e bugie: http://www.mediaradar.org/hres590.php
- Nifong: Punta dell'iceberg: http://www.mediaradar.org/nifong_tip_of_iceberg.php
- Stop CEDAW/I-VAWA, Proteggere la Famiglia: http://www.mediaradar.org/cedaw_ivawa.php
- International-VAWA: Exporting Family Break-Up: http://www.mediaradar.org/international_vawa.php
3. attività estesa con i medias :
- 42 Allarmi: http://www.mediaradar.org/prior_alerts.php
- 16 comunicati stampa: http://www.mediaradar.org/press_releases.php
- Numerose interviste : http://www.mediaradar.org/prior_headlines.php
4. Uscita o aggiornamenti di 6 Rapporti Speciali che documentano il problema: http://www.mediaradar.org/radar_special_reports.php
- Has VAWA Delivered on its Promises to Women?
- A Culture of False Allegations: How VAWA Harms Families and Children
- Why Have Domestic Violence Programs Failed to Stop Partner Abuse?
- Education for Injustice
- Justice Denied: Arrest Policies for Domestic Violence (update)
- VAWA Programs Discriminate Against Male Victims (update)
5. Release of the Agenda for VAWA Reform: http://www.mediaradar.org/docs/RADARdocume...VAWA-Reform.pdf
6. Freedom of Information Act request revealing a widescale lack of services for male victims: http://www.mediaradar.org/ovw_foia_data.php
7. Major expansion of information on the RADAR website
8. Sustained lobbying presence on Capitol Hill

Ma il 2007 era solo l'inizio.
2008 è un anno di elezioni presidenziali ed i candidati devono sentire da tutti il bisogno di una riforma delle leggi in merito alla violenza domestica - e devono specialmente sapere dell'agenda della Riforma VAWA http://www.mediaradar.org/docs/RADARdocume...VAWA-Reform.pdf

Impegnatevi nello sforzo per proteggere le famiglie ed i bambini. Faremo la differenza nel 2008.

Italia

5 Gennaio 2008

Intervista a Giorgio Ceccarelli - ApneaPress : grazie a Bruno Gatta

Figli Negati - Pari opportunità Giorgio e Giulia

L'articolo disponibile online nell'edizione del 30/12/2007 sul sito Internet di ApneaPress
Scarica il formato pdf (pagina 8)


2 Gennaio 2008
Glenn Sacks

Nuova Presidenza dell'Associazione ACFC


American Coalition for Fathers and Children
Dr Linda Nielsen

Dr. Stephen Baskerville, Presidente dell'ACFC per 4 anni è tornato alla carriera accademica, con un posto di Professore Associato del governo c/o Patrick Henry College in Virginia.
Cliccare qui per leggere la biografia di Linda.
[sito Internet]

   



E' vietato l'utilizzo non autorizzato di qualsiasi immagine e testo tratto da questo sito.
All editorial content and graphics on this site are protected and may not be copied or re-used
without the express written permission of this site, which reserves all rights.