FEDERICA
SCIARELLI
PREMIO GIORNALISTA ITALIANA PER LA TRASMISSIONE
"CHI L'HA VISTO?"
USA 31
Gennaio 2008
Parental Alienation
Awareness
Organization
25
APRILE 2008
Giornata Internazionale per la sensibilizzazione
sull’alienazione genitoriale
International Parental Alienation Awareness Day
Facciamo
del 2008 l'anno in cui tutti i bambini
potranno dare e ricevere tutto l'amore al quale hanno diritto.
L’organizzazione
Parental Alienation Awareness Organization (PAAO) opera a livello internazionale
per sensibilizzare l’opinione pubblica ed i professionisti sui
comportamenti che possono danneggiare o distruggere il legame tra un
bambino ed il genitore che lo ama.
L’alienazione genitoriale insieme ai comportamenti genitoriali
ostili ed aggressivi si riscontrano di solito in contesto di divorzi
o situazioni di affidi e possono includere :
- parlare ad un figlio in modo negativo dell’altro genitore,
- interferire nelle comunicazioni e nel tempo tra un bambino e suo genitore
tramite ad esempio chiamate telefoniche eccessive o inappropriate, discussioni
inappropriate con il bambino riguardanti ad esempio dettagli legati
al matrimonio, al divorzio, ai procedimenti con i giudici,
- spostarsi senza lasciare informazioni per un contatto.
Tali
comportamenti da parte di terzi sfruttano la dipendenza e la suggestionabilità
del bambino. Il bambino potrà reagire con infondate paura, rabbia,
o ostilità nei confronti di un genitore (e spesso del resto della
sua famiglia) con conseguente rifiuto di vedere o comunicare con un
genitore.
La
PAAO ha sponsorizzato una serie di workshops con esperti riconosciuti
a livello nazionale nell’ambito dell’alienazione genitoriale,
della genitorialità ostile ed aggressiva, e degli esiti relativi
ad affidi e divorzi.
Sosteniamo
la Giornata Internazionale per la sensibilizzazione sull’alienazione
genitoriale (International Parental Alienation Awareness Day) in data
25 aprile, e la campagna dei governatori tramite la quale 9 governatori
di stato hanno riconosciuto e proclamato il 25 aprile come Parental
Alienation Awareness Day.
Libro
del Giudice Jürgen Rudolph - "SEI MIO FIGLIO"
Segnalato
da Ghislain Duchâteau - GOUDI (Belgio)
libro
del Giudice Jürgen Rudolph di una città tedesca
chiamata Cochem. Jürgen
Rudolph: Du bist mein Kind. Die "Cochemer Praxis" Wege zu
einem menschlicheren Familienrecht, Berlin 2007.
Questo giudice è famoso in Germania per essere il fondatore di
una pratica giuridica che, in modo rimarchevole, previene e pone rimedio
all'alienazione dei figli da parte dei loro genitori nei casi di separazione
o divorzio. Tale pratica si basa su una piena cooperazione di tutti
gli attori coinvolti nel problema, assistenti sociali e legali. Ritengo
importante che si conosca tale metodologia e di sforzarsi di realizzarla
nel vostro paese o regione di appartenenza.
I
miei migliori saluti,
Ghislain Duchâteau, Flandres - Belgique
IL
7 APRILE FAREMO UN MINUTO DI SILENZIO
ANCHE PER QUESTO SUICIDIO DI PADRE DIMENTICATO E ABBANDONATO
DOPO IL RAPIMENTO DEL FIGLIO.
Giorgio Ceccarelli
Corriere
di Livorno - 29 gennaio 2008
Gabriele Masiero
"L'associazione Figli negati si è mobilitata a Roma. I nonni:
"Nessuno ci ha detto nulla. Perché?"
"Ci
sono tanti modi per indurre al suicidio una persona, con Daniele De Nicola
è stato scelto quello che oggi è il più diffuso e
consolidato verso i padri: ignorare completamente ogni loro più
elementare e basilare diritto.
Durante la manifestazione nella giornata mondiale dell'infanzia abbiamo
ricordato Daniele De Nicola con un minuto di silenzio. Lo ricorderemo
anche durante La giornata della memoria di aprile, dedicata a tutti i
padri che in silenzio, e nel silenzio generale, si sono tolti la vita
a causa del rapimento impunito dei figli da parte dell'altro genitore".
Lo ha scritto Franco Danni dell'associazione Figli negati ed è
solo uno dei tanti messaggi che hanno intasato il blog del comitato Trovato
i bambini e l'indirizzo email del nostro giornale per protestare contro
la decisione del consolato americano a Firenze di concedere un affidavit
a Jonhathan Harris per fuggire negli Stati Uniti insieme al piccolo Daniel
De Nicola, il bambino scomparso da Livorno a novembre.
leggi
tutto l'articolo cliccando sull'immagine
Italia 26
Gennaio 2008
Comunicato
Stampa
Di
chi è la colpa ? Del padre o della madre ? Calma.....
COMUNICATO
STAMPA
Di
fronte a questi casi bisogna usare calma, cautela e attenzione.
I bambini non vanno solo ascoltati ma "studiati".
E' stata la mamma (col suo nuovo compagno) o il papà a fare o a
inventare certe storie?
Aspettiamo i risultati della magistratura.
E' fuori dubbio che usare in video i quattro bambini non è corretto.
E'
però altrettanto fuori dubbio che, in caso di vera situazione scabrosa,
un genitore inascoltato ricorre a tutti i mezzi. L'associazione Figli Negati chiede a tutti gli addetti dell'informazione
la massima cautela in attesa di scoprire le colpe e le responsabilità.
Rimane doloroso il pensiero che l'informazione si butta sempre contro
il padre e mai contro la madre. IL MOSTRO, come tradizione italiana, E'
SEMPRE IL PADRE.
Non ho mai conosciuto questo padre. Mi viene una reazione spontanea:
E' GIUSTO AVERE LA STESSA ATTENZIONE PER ENTRAMBI I GENITORI.
Prima di giudicare il "vero mostro" è necessario scoprire
le verità dei piccoli bambini.
Giorgio Ceccarelli
www.figlinegati.it
+39 3392753088
Spagna 25
Gennaio 2008
Da Plataforma
por
la Custodia
Compartida
Reminder
: AppuntamentoAffido Condiviso
- promossa dall'associazione Manos Unidas por la Custodia Compartida
manifestazione a Madrid - 10 febbraio 2008
"Custodia Compartida SI - Denuncias Falsas NO - Sindrome de Alienacion
Parental NO"
[sito
internet e programma]
video
di presentazione da Carlos Caldito - Espana
Realizzato
per la campagna di Sevilla (18 novembre 2007) il video su Utube
Italia 24
Gennaio 2008
Comunicato
Stampa
Apertura
dell'Anno Giudiziario 2008
COMUNICATO
STAMPA 26
gennaio 2008: APERTURA DELL'ANNO GIUDIZIARIO
L'associazione
Figli Negati, aderendo all'iniziativa di Papà Separati Lombardia
(sit in davanti al Tribunale di Milano il prossimo 26 gennaio), augura
a tutti i magistrati italiani un buon anno di lavoro utile a tutti i cittadini
senza alcuna distinzione di sesso, di razza, di età e di cultura.
In
particolare chiediamo ai magistrati italiani la massima sensibilizzazione
di fronte ai diritti dei figli dei separati che, a volte, vengono
limitati nonostante la recente applicazione della legge 54/2006 sull'affido
condiviso.
Siamo
solidali con tutti i magistrati che combattono le mafie e le ingiustizie
delittuose
rischiando la vita della propria famiglia. Dedicare il proprio lavoro
a questa rischiosa attività merita l'applauso di tutto il Paese.
Siamo
consapevoli delle difficoltà lavorative per mancanza di
tempo, mezzi economici e strutturali a cui sono vincolati i magistrati
a causa dell'indifferenza statale.
Ci
auguriamo comunque una maggiore disponibilità di fronte
alla soluzione dei casi di separati che riduce l'amore dei figli
e del genitore “non affidatario” (nonni compresi).
Chiediamo
la forte reazione di fronte ai casi di “sottrazione di minore”
commessi dal genitore affidatario (quasi sempre la madre) rivalutando
i principi internazionali in difesa dei minori.
Chiediamo
l'abbandono del comportamento eccessivamente tutelare della madre
che relega il padre al ruolo di genitore di serie B. In Italia
è inammissibile e incostituzionale vivere un ruolo di padre ad
ore o padre cancellato.
Chiediamo
a tutti i magistrati il rispetto e l'applicazione nazionale della riforma
sull'Affido Condiviso per evitare gravi problemi, emotivi e sociali, di
migliaia di italiani per bene.
Auguriamo
a tutta la vostra categoria un buon 2008 sperando che la vostra passione
sia superiore a tutte le critiche ingiuste e faziose.
Grazie
per quello che fate a tutti gli italiani. Dott.Giorgio
Ceccarelli
www.figlinegati.it
www.daddyspride.it
www.armatadeipadri.it
+39 3392753088
Uruguay 22
Gennaio 2008
Da Diego Cecchini
Argentina
Luis
Franco, Presidente di SOS Papá in Uruguay, lancia una convocazione
per il coordinamento di tutte le forze tra i vari gruppi di papà
latino-americani.
Contatti con Anupa, Apadeshi, Gadeshi, etc, persone di Porto Rico, Cile,
Brasile ed Europa Latina per definire una strategia comune in merito all'affido
condiviso/residenza alternata, con la forte volontà di rivendicare
il nostro ruolo di padre per la crescita armoniosa dei nostri figli.
Regno Unito
22 Gennaio 2008
Da Grandparents
Apart
Petizione al Parlamento Scozzese per la revisione della legge per la famiglia,
per gli interessi dei bambini
Sono rimasti solo 5 giorni per firmare la petizione. Fatelo se ancora non
lo avete fatto.
Petizione
da Brian McNair che chiede al Parlamento Scozzese di spingere il Governo
Scozzese per la revisione della legge per la famiglia per gli
interessi dei bambini, per dare maggiore rilievo ai servizi di
mediazione e maggiore aiuto famigliare ai figli. Link
alla petizione Maggiori
informazioni (in inglese)
Il
mondo dei genitori separati e divorziati applaude a questo primo
gesto del Cardinale Tettamanzi.
Non ci sono parole per ringraziarlo per la sua sensibilità.
Alcune note irrisolte vogliamo chiedere :
1. perchè non ci possiamo risposare ?
2. perchè non possiamo prendere la comunione ?
3. Se muoriamo stiamo dentro o fuori dalla Chiesa? Il funerale lo
facciamo in Chiesa o fuori?
Il 25 agosto ho rischiato di morire dopo un incidente calcistico.
Giocavo per beneficienza. Sono finito in coma.
Se fossi morto me lo avrebbero fatto il funerale in Chiesa?
Siamo stati gli unici in Italia a protestare in piazza San Pietro:
la morte è uguale per tutti.
A Sulmona un parroco si era rifiutato di fare il funerale ad un
povero morto con il reato di essere separato.
Dato che il nostro Parlamento è pieno di separati, divorziati
e risposati cosa succederà dopo la loro morte?
4.
il Papa non parla mai dei figli dei separati? come mai?
5. invitiamo il Cardinale Tettamanzi al prossimo Daddy's Pride del
16 marzo. E' la festa dell'amore dei padri per i loro figli.
Qualche lieve miglioramento c'è:
finalmente si parla di separati e dei loro figli... anche se si
può fare di più.
FONTE
ANSA
» 2008-01-17 14:41 UNA FAMIGLIA SU 2 VIVE CON MENO DI 1.900
EURO
ROMA - Il 50% delle famiglie italiane vive con meno di 1.900 euro al mese,
per l'esattezza con meno di 1.872 euro. E' quanto rileva l'Istat nell'indagine
sui redditi e le condizioni di vita in Italia (2005-2006). Leggermente
più alto è invece il reddito medio: 2.311 euro al mese,
ma la maggioranza delle famiglie risulta avere un reddito inferiore a
questa media. L'Istituto di statistica segnala che la situazione è
complessivamente stazionaria rispetto alla stessa indagine sui redditi
realizzata l'anno precedente.
IL
14,6% FAMIGLIE NON ARRIVA A FINE MESE
Il 14,6% delle famiglie italiane dichiara di arrivare con molta difficoltà
alla fine del mese. Lo rileva l'Istat nell'indagine sulla distribuzione
del reddito e sulle condizioni di vita in Italia (2005-2006). Una spesa
imprevista, poi, per molti scombina ogni budget familiare: il 28,4% delle
famiglie dichiara infatti di non essere in grado di fare fronte a una
spesa imprevista di 600 euro. In almeno una occasione nel 2006 - riferisce
l'Istat - il 9,3% delle famiglie si è trovato in arretrato con
le bollette; il 4,2% non ha avuto i soldi per comprare il cibo necessario;
il 10,4% per pagare le spese mediche; il 16,8% per comprare vestiti necessari
e il 10,4% per riscaldare adeguatamente l'abitazione.
TRA
PIU' POVERE FAMIGLIE NUMEROSE E DEL SUD
Famiglie numerose (con 3 o più minori), nuclei monoparentali con
figli a carico, anziani soli: sono queste le tipologie di famiglie più
in difficoltà in Italia. Lo rileva l'indagine dell'Istat sui redditi.
Territorialmente nessuna sorpresa: le famiglie dell'Italia meridionale
e insulare hanno un reddito disponibile inferiore del 30% rispetto a quelle
del nord (al primo posto Trento e Bolzano, all'ultimo la Sicilia). Per
quanto riguarda invece le famiglie numerose, le condizioni risultano addirittura
peggiorate dal 2005 al 2006: in particolare per le famiglie con tre o
più minori il 23,8% nel 2006, rispetto al 20,8% nel 2005, ha dichiarato
di arrivare con molta difficoltà a fine mese. Il 38% di questi
nuclei non può affrontare spese inattese (contro il 31,6% nel 2005).
IN
ITALIA FORTE DISUGUAGLIANZA, DI PIU' AL SUD
La distribuzione dei redditi tra le famiglie italiane "é fortemente
asimmetrica". Lo rileva l'Istat aggiungendo che c'é "un
livello di diseguaglianza di entità non trascurabile". In
Europa l'Italia è tra le posizioni peggiori, esclusi i nuovi Stati
membri, insieme a Grecia e Portogallo. La diseguaglianza tra i redditi
delle famiglie aumenta proprio nelle aree del Paese dove si registra una
minore disponibilità di reddito: al primo posto si trova la Calabria,
seguita da Sicilia e Campania. Livelli di diseguaglianza molto meno marcati
si osservano invece - riferisce l'Istat - a Trento, in Valle d'Aosta e
in Friuli Venezia Giulia.
Una famiglia su 2 vive con meno di 1.900 euro...
Ma i separati sono una famiglia ?
Leggendo
la grave statistica dell'Istat ci chiediamo come vivranno gli otto milioni
di separati italiani.
Considerando
che i 4 milioni di padri vengono cacciati dalla casa familiare, vedono
ad ore i figli e hanno lo stipendio almeno dimezzato, ci "richiediamo"
quando questi excomponenti familiari avranno il beneficio dell'informazione,
dello Stato e degli sgravi fiscali.
Molti
padri buttati fuori di casa assegnata alla ex moglie continuano a pagare
il mutuo e l'ici.
Il
colmo dei colmi vedere la propria casa occupata giornalmente dal nuovo
fidanzato.
Pur
condannando i delinquenti che non pagano nulla ai figli e alla ex moglie
ci "richiediamo" per quale motivo dobbiamo pagare tutti lo stesso
trattamento: non paga uno e quindi sono tutti delinquenti.
Spero
che arriverà il "giorno di rispetto" per tutti quei separati
che non vengono mai classificati come familiari ma come appestati da colpire.
Migliaia
di papà
-
non vedono i figli perchè rapiti
-
hanno un misero stipendio decurtato
-
non hanno più una casa
-
mangiano nellle strutture della caritas (andate a chiedere)
-
dormono in macchina
Migliaia
di papà non hanno più una famiglia e quindi non esistono
e non vengono conteggiati.
Peccato
che molti di loro, dimenticati da tutti (non c'è una sola struttura
italiana per i padri), si suicidano o uccidono.
Anche
noi abbiamo una famiglia e ci meritiamo il rispetto di tutti (1).
(1)
in
occasione della marcia mondiale a Roma (DADDY'S PRIDE - ORGOGLIO DI PADRE)
del prossimo 16 marzo, conteremo amaramente la discriminazione (vedi "non
informazione") in danno di tutti i papà del mondo.
I
padri contano meno (con tutto il rispetto che meritano) dei gay, delle
lesbiche, delle femministe, degli animali, degli zingari etc.
Italia Gianluigi
Schiavon 10
Gennaio 2008
"Il bambino del mercoledì" di Gianluigi Schiavon
Titolo
: "Il bambino del mercoledì"
Autore : Gianluigi Schiavon
Editore : Giraldi Editore
Anno : 2008
Questa
è la storia di Giò e di suo padre separato, che infiniti
dolori inflisse a entrambi. Oltre a inestimabili gioie, che qualcuno
tentò inutilmente di cancellare. Fu, senza dubbio, una guerra.
Più esattamente, un percorso di guerra. Con molte trappole
disseminate, che è meglio imparare a conoscere ed evitare.
Qualcuno potrebbe anche interpretare questo romanzo come un “Manuale
di sopravvivenza del Padre Separato”.
Per
altri assomiglia a un giallo. Poteva essere una storia come tante
di separazione coniugale.
Diversamente
da tutte, fu particolarmente efferata, soprattutto il giorno in
cui un bambino, legato a suo padre e ai propri diritti, si vide
improvvisamente e senza ragione negata la possibilità della
consueta visita settimanale. Assieme a tutto il resto.
E si ritrovò a protestare, e piangere, e tra le lacrime urlare:
“MA
DOMANI E' MERCOLEDI'!”.
Biografia:
Gianluigi Schiavon, nato a Padova, vive a Bologna.
Giornalista de “Il Resto del Carlino”, ha lavorato anche
a “La Repubblica”, “Il Gazzettino” e per
varie riviste.
Per Giraldi ha pubblicato il romanzo “50 minuti. L'inganno
nel cassetto”, surreale storia di un morto che continua a
vedere e sentire ciò che accade intorno a lui.
Italia Giuffrè
Diritto&Giustizi@ 10
Gennaio 2008
L'infedeltà
della moglie non esclude l'affidamento condiviso
Si
può escludere un genitore soltanto per le sue carenze e non per
la relazione con un altro partner. Assegnazione della casa familiare:
la convivenza con un altro uomo non determina l'obbligo automatico di
lasciare l'abitazione di proprietà del marito
Affidamento
condiviso: il genitore non può essere escluso solo perché
ha una relazione con un altro partner. E la convivenza con un altro uomo
non determina l'obbligo automatico di uscire dall'abitazione di proprietà
esclusiva del marito. È quanto emerge dal provvedimento urgente
1570/07 del Tribunale di Matera (qui leggibile come documento correlato).
Affidamento
condiviso.
Anche in caso di separazione dei genitori, il figlio minore, ai sensi
dell'articolo 155 Cc, ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato
e continuativo con ciascuno dei membri della famiglia, di ricevere cura,
educazione ed istruzione da entrambi i coniugi e di conservare rapporti
significativi con gli ascendenti e con i parenti sia della madre che del
padre. Per realizzare questa finalità, il giudice della separazione,
tenendo in considerazione l'interesse morale e materiale della prole,
valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori siano
affidati ad entrambi i genitori, oppure stabilisce il coniuge affidatario.
La potestà genitoriale, nell'affido condiviso, è esercitata
da entrambi i coniugi e le decisioni di maggiore interesse per i figli
relative all'istruzione, all'educazione e alla salute sono assunte di
comune accordo tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione
naturale e delle aspirazioni dei minori. In caso di disaccordo la decisione
è rimessa al giudice, che solo sulle questioni di ordinaria amministrazione
può stabilire che i genitori esercitino la potestà separatamente.
Infedeltà
e affido condiviso.
Il legislatore, pertanto, ha indicato come regola l'obbligatorietà
dell'istituto dell'affidamento condiviso, regola che ricorda ad entrambi
i coniugi il loro ruolo paritario nell'impegnarsi a predisporre ed attuare
un programma concordato per l'educazione, la formazione, la cura e la
gestione della prole nel rispetto delle esigenze e delle richieste dei
figli. A tale regola il giudice può derogare, quindi, disponendo
l'affidamento ad uno solo dei genitori, qualora ritenga "con provvedimento
motivato che l'affidamento all'altro sia contrario all'interesse del minore"
(articolo 155bis Cc).Per cui, si può escludere un genitore dall'affidamento
soltanto per le sue carenze o per inidoneità e non per la relazione
con un altro partner.
L'assegnazione
della casa familiare.
La rinuncia della moglie alla casa familiare, sottolinea il Tribunale
di Matera, non è conforme all'interesse delle figlie, dato che
le bambine hanno finora identificato in quell'abitazione il centro dei
loro affetti, l'ambito dei propri giochi e il punto di riferimento logistico
della loro vita. Del resto, continuano i giudici, la scelta del coniuge
potrebbe essere la conseguenza del timore, che ai sensi dell'articolo
155quater, comma 1, ultima parte Cc, "Il diritto al godimento della
casa familiare viene meno nel caso in cui l'assegnatario non abiti o cessi
di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga
un nuovo matrimonio". Non bisogna, però dimenticare, mette
in guardia il Tribunale di Materia, che tale disposizione non comporta
l'obbligo automatico di uscire dalla casa assegnata per il genitore che
abbia intrapreso una stabile convivenza con un altro partner, anche se
il titolo abilitativo acquisito in sede di separazione non è più
valido, ma, occorre una nuova determinazione da parte del giudice. (cri.cap)
Figli
di genitori separati:
scarsa tutela per i minori, denuncia di una nonna
art. di Giulia Mancinelli - VivereSenigallia
I
minori, figli di genitori separati, non sono adeguatamente protetti e
tutelati dal Tribunale.
È la disperata denuncia di una nonna, madre di un genitore separato,
che non riesce a frequentare e vedere il nipotino di sei anni, a meno
che non utilizzi i già esigui spazi stabiliti dal giudice per il
padre.
di
Giulia Mancinelli
Nonostante
l'affido condiviso stabilito, a rimetterci, secondo un'applicazione ormai
prassi della giurisprudenza ordinaria, sarebbe infatti sempre il genitore-padre,
penalizzato da troppe restrizioni che inevitabilmente si ripercuotono
sul rapporto con il proprio figlio.
“Mio
figlio, padre di un bambino di sei anni, secondo quanto stabilito dal
giudice e nonostante l'affido condiviso, può vedere il piccolo
solo due volte la settimana, il martedì dalle 16 alle 20, il giovedì
dalle 16 al mattino dopo, e un fine settimana alternato alla madre dal
sabato dopo la scuola fino alla domenica dopo cena -si sfoga la signora
M.V.- i genitori vivono a pochi metri di distanza eppure a noi non è
consentito neanche avvicinarci al bambino. Ad ottobre mio figlio si è
ripresentato davanti al giudice apportando prove che la madre del bambino
non rispettava tutte le disposizioni stabilite dal Tribunale e nonostante
questo il giudice non ha voluto saperne di rivedere gli orari e le frequentazioni”.
A
rendere ancora più difficile la situazione sono anche i continui
permessi dal lavoro che il padre del piccolo deve chiedere per potere
frequentare il figlio durante la settimana. “Quello che mi amareggia
profondamente è l'assoluta impotenza di fronte alla quale si trovano
i padri separati nel cercare di ottenere più diritti per i propri
figli -aggiunge M.V-. Le madri sono troppo privilegiate. Abbiamo chiesto
anche una mediazione familiare ma anche qui abbiamo ottenuto un rifiuto.
Mio figlio vuole proteggere il figlio ma non la legge non glielo consente.
Non esiste più una tutela vera per i minori, basata sull'analisi
dei fatti e della vita condotta dai due genitori separati, per non dire
del confronto in Tribunale dove tutto viene liquidato nel giro di dieci
minuti”.
Regno Unito
10 Gennaio 2008
Da Fathers
4 Justice Canada
Il
fondatore di Fathers 4 Justice entra nella corsa a sindaco di Londra
09.01.08
Il
fondatore del gruppo di azione Fathers 4 Justice ha intenzione di partecipare
alla corsa per sindaco di Londra. Matt O'Connor, che
ha organizzato bravate come il lancio di polvere su Tony Blair nella camera
dei Comuni, si impegna a portare "teatro e dramma" nella sua
campagna.
La
sua idea è quella di fare focus sulla rottura delle famiglie, che
lui crede essere la causa primaria che sta dietro all'enorme numero di
omicidi tra adolescenti a Londra - 27 lo scorso anno e già due
nel 2008.
"Un bambino di colore su due cresce senza un padre. Un bambino
su quattro cresce senza padre. A Londra è un problema reale",
ha dichiarato Mr O'Connor, padre di tre figli.
"Abbiamo bisogno di contrastare il crimine ed abbiamo bisogno di
contrastare l'aggressività dei giovani. Il ruolo dei padri
è assolutamente fondamentale per risolvere tale problema".
Fathers
4 Justice è stata fondata per mettere in luce le difficoltà
che molti padri separati hanno nel riconoscimento legale del loro diritto
ai propri figli ma le sue incursioni pubbliche sono state spesso controverse.
Mr
O'Connor giunse quasi al suicidio nel 2001 quando meditò di saltare
nel vuoto da Waterloo Bridge dopo un provvedimento di restrizione di visita
dei suoi due figli avuti dal primo matrimonio.
Prevede
di lanciare la sua campagna elettorale il giorno 14 Febbraio, partecipando
con i Democrats inglesi i quali fanno una campagna per un nuovo parlamento
solo inglese, in quanto essi credono che l'Inghilterra perda a favore
della Scozia in termini di fondi pubblici.
Link all'articolo in lingua inglese
Corea
del Sud 8
gennaio 2007 MBC
TV
DISPONIBILE
LA 2a PARTE DEL VIDEO MBC TV Corea del Sud
Primo
Programma TV mondiale
Corea del Sud
- MBC TV
MBC
TV Corea del Sud
Intervista G. Ceccarelli
Figli Negati
1a parte
MBC
TV Corea del Sud
Intervista G. Ceccarelli
Figli Negati
2a parte
Regno Unito
6 Gennaio 2008
Jump Parenting
Petizione elettronica nel
Regno Unito indirizzata al Primo Ministro per fermare
l'alienazione genitoriale.
Ci sono già 120 firme, scadenza 23 Aprile 2008.
Link alla petizione
Germania
6 Gennaio 2008 Blog
Parental
Kidnapping -
Mona Lena
Väterradio.de
WANTS YOU
per
chiamare o mandare tramite email le vostre esperienze in merito ai vostri
obblighi per il mantenimento dei vostri figli, per le loro trasmissioni
di Gennaio 2008.
http://vaeterradio.de
Dietmar
Nikolai Webel [dnwebel at web.de]
Bundesvorstand des Väteraufbruch für Kinder
( National Coordinator Väteraufbruch for Children )
Tel/ Fax 034602-48911
Potete
chiamare in modo anonimo, potrete parlare o scrivere in merito al perchè
rifiutate di pagare gli alimenti per vostro figlio, perchè vivete
al di sotto della soglia di povertà, con o senza un impiego fisso.
Forse siete un genitore che sta pagando gli alimenti ma ancora gli viene
negato il contatto con il figlio, per colpa della "superiorità"
dell'altro genitore.
Roma,
4 gen. (Adnkronos) - Torino guadagna quest'anno il titolo di città
più attenta alle esigenze dell'infanzia. Seguono a breve distanza
Ravenna, Roma e Modena. I capoluoghi vincitori sono stati premiati oggi
a Roma nel corso di una conferenza stampa in cui Legambiente ha presentato
l'indagine Ecosistema Bambino, l'annuale classifica delle città
italiane che mette in luce buone e cattive politiche rivolte ai più
giovani, assegnando simbolicamente caramelle ai più meritevoli
e carbone ai più negligenti.
Torino
vince per aver dimostrato di essere dotata di uffici comunali competenti,
capaci di dare continuità ai progetti rivolti ai ragazzi nel corso
del tempo nonostante i cambi di giunta. Ravenna è la migliore tra
le città di una Regione tradizionalmente attenta alle politiche
sociali e quindi anche a quelle dedicate ai più giovani. Roma primeggia
per la ricca offerta di stimoli e iniziative culturali, per i tanti progetti,
in periferia e in centro città. Modena viene premiata per l'ampiezza
di iniziative e la continuità dell'impegno a favore dei bambini
dimostrata negli ultimi dieci anni.
Ma
esiste una città ideale per essere piccoli? Se ci fosse secondo
lo studio di Legambiente la città a misura di bambino sarebbe in
Emilia Romagna, perché è la regione che ha saputo più
di tutte coordinare i servizi con gli strumenti di partecipazione, ma
avrebbe gli uffici a Torino, le attività si svolgerebbero a Roma,
infine le energie per affrontare il lavoro con il contributo dei più
piccoli sarebbero in Sicilia, per la precisione a Caltanissetta, dove
il Comune ha deciso di avviare un interessante percorso partecipato di
educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva.
''Oggi
tv e giornali parlano di bambini solo quando accadono fatti violenti,
a scuola, in famiglia o per la strada. Fatti quasi sempre subiti, vissuti
da vittime. Manca quasi del tutto l'attenzione al ruolo attivo che possono
esercitare nella società, alla loro capacità di essere i
primi suggeritori nelle scelte a loro destinate'', ha detto Rossella Muroni,
direttore generale di Legambiente.
Insieme
all'edizione 2008 di Ecosistema Bambino, Legambiente ha anche voluto tirare
un bilancio dopo dieci anni di indagine. Ne è emersa una speciale
top ten che sul decennio vede Modena al primo posto, quindi Pistoia, Torino,
Pesaro, Siena, Piacenza, Belluno, Reggio Emilia, La Spezia e Firenze.
Ma se ne trae anche la magra considerazione che, in oltre un decennio,
sul fronte delle politiche dedicate all'infanzia nelle città del
nostro Paese si è mosso poco. I Comuni, dopo un iniziale entusiasmo
che in molti posti, per esempio, ha portato alla nascita dei consigli
comunali dei ragazzi, hanno dato più spazio alle parole che hai
fatti.
''Oggi
non si può più parlare di città dei bambini come
si faceva dieci anni fa - ha spiegato Luciano Ventura, responsabile nazionale
del settore Ragazzi di Legambiente -. Bisogna ritrovare un progetto comune
che torni a puntare su un investimento sociale e culturale della scuola,
che non emargini le famiglie, che sfrutti le competenze educative del
territorio. Insomma, le città a misura di bambina e bambino, in
attesa di primi cittadini coraggiosi, rimangono un'utopia''.
I
parametri presi in esame da Ecosistema Bambino 2008 vanno dagli strumenti
di coinvolgimento messi in campo dalle Amministrazioni (consulte giovanili,
consigli comunali dei ragazzi, incontri e occasioni di confronto con le
istituzioni), alle forme di partecipazione (azioni di adozione del territorio,
progettazione partecipata), alla presenza e al funzionamento di strutture
e uffici dedicati ai giovani, alla quantità e qualità dell'offerta
culturale (musei, aree riservate, eventi, teatri, ludoteche, biblioteche),
alle iniziative di promozione culturale e sociale ad hoc per i cittadini
più piccoli (pubblicazioni e riviste per ragazzi, manuali educativi,
feste, rassegne cinematografiche, soggiorni in città e fuori città,
corsi, laboratori, ecc…).
Come
lo precisa Ghislain Duchateau dal Belgio, il messaggio inviato dall'Associazione
RADAR è veramente un messaggio molto importante che ci arriva dagli
Stati Uniti.
Il problema della disinformazione in merito
alla violenza domestica non è presente soltanto
negli USA ma anche in tutto il mondo civilizzato, nel Regno Unito, in
Francia, Italia, Germania, e... Belgio.
Siamo tutti contro ogni tipo di violenza domestica, non è questo
il problema. Siamo tutti d'accordo sul fatto che la violenza domestica
capita in troppi casi ed è causa di danni nei confronti di donne,
uomini e bambini.
Ma insieme alla RADAR dobbiamo lottare contro un'informazione errata ed
unilaterale che viene trasmessa in così tanti programmi relativi
alla violenza domestica negli Stati Uniti ed in tanti paesi europei.
Voglio esprimere la mia ammirazione per quello che riesce a fare la RADAR
negli Stati Uniti, e la stessa ammirazione per quanto fatto da Amen e
Mary T. Cleary in Irlanda in un altro modo http://www.amen.ie/side.html
RADAR ALERT:
Nel 2007 abbiamo messo le basi per la Riforma sulla Violenza Domestica!
Nel
2007 i programmi relativi alle violenze domestiche nel paese hanno continuato
ad incoraggiare le false allegazioni, a minare le famiglie, a forzare
i bambini a stare in famiglie monogenitoriali, ad ignorare i diritti civili
di chi viene falsamente accusato ed a mettere in atto discriminazioni
contro vittime maschili. E come lo rivela il rapporto speciale fatto dalla
RADAR's "Perché i programmi relativi alla violenza domestica
non riescono ad arrestare l’abuso da parte del partner?", questi
programmi non hanno avuto nessuna influenza nel ridurre i tassi di abuso
- ed in alcuni casi hanno sottoposto le vittime ad un rischio più
grande di violenza.
http://www.mediaradar.org/docs/RADARreport...-Stop-Abuse.pdf
Ma il 2007 era solo l'inizio.
2008 è un anno di elezioni presidenziali ed i candidati devono
sentire da tutti il bisogno di una riforma delle leggi in merito alla
violenza domestica - e devono specialmente sapere dell'agenda della Riforma
VAWA http://www.mediaradar.org/docs/RADARdocume...VAWA-Reform.pdf
Impegnatevi
nello sforzo per proteggere le famiglie ed i bambini. Faremo la differenza
nel 2008.
Italia 5
Gennaio 2008
Intervista
a Giorgio Ceccarelli - ApneaPress : grazie a Bruno Gatta
L'articolo
disponibile online nell'edizione del 30/12/2007 sul sito Internet di ApneaPress
Scarica
il formato pdf (pagina 8)
2
Gennaio 2008 Glenn
Sacks
Nuova
Presidenza dell'Associazione ACFC
American Coalition for Fathers and Children Dr Linda Nielsen
Dr.
Stephen Baskerville, Presidente dell'ACFC per 4 anni è tornato
alla carriera accademica, con un posto di Professore Associato del governo
c/o Patrick Henry College in Virginia. Cliccare
qui per leggere la biografia di Linda.
[sito
Internet]
E'
vietato l'utilizzo non autorizzato di qualsiasi immagine e testo tratto da questo
sito. All
editorial content and graphics on this site are protected and may not be copied
or re-used
without the express written permission of this site, which reserves all rights.