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News Italia / Estero

Giugno 2005


Italia

23 Giugno 2005
Avvocati/Giudici contro l'affido condiviso
SIT IN DI PROTESTA PER IL CONVEGNO
INDETTO DALL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA
CONTRO L'AFFIDO CONDIVISO

I GENITORI : Padri - Madri - Nonni e Nonne - Zii e Zie ancora insieme
contro l'attuale Diritto di Famiglia in materia di separazione dei coniugi,
contestando l'affidamento monogenitoriale imposto dall'art. 155

Programma della Manifestazione :
Il 23 giugno c.m. si svolgerà a Roma dalle ore 15.00, un sit in contro il convegno indetto dall' A.N.F. - ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE Sede di Roma contro l'Affido condiviso, in via Ennio Quirino Visconti nella Sala Auditorium della Cassa Forense.

E' necessario essere presenti per far rendere conto che la volontà popolare contrasta con quanto loro sostengono demagogicamente.

Continua nuovamente ad essere presente in piazza un movimento civile di donne ed uomini che rivendicano i più elementari principi di pari opportunità ed il riconoscimento di uno status legale, sociale e culturale paritario nei confronti della prole, anche dopo la separazione dei genitori.
Il diritto di avere dei doveri.
In Italia ogni anno circa 60.000 bambini si aggiungono ai circa 1.200.000 figli minorenni che vengono separati da un genitore a seguito della crisi di coppia; anche se la legge non lo prevede, l'attuale prassi giudiziaria - figlia della unidirezionale discrezionalità della magistratura - ha consolidato l'affido dei figli ad un solo genitore (nell'oltre 90% dei casi alla madre, percentuale costante negli ultimi 10 anni, dati ISTAT).

Il genitore non affidatario di fatto spogliato da forme e contenuti del ruolo genitoriale, mentre chi ottiene l'affido della prole, padre o madre che sia, assume ogni potere decisionale, senza l'obbligo di garantire ai figli l'apporto affettivo/educativo del genitore non convivente.

Dall'introduzione del divorzio (L. 898/70) ad oggi a milioni di bambini italiani è stato negato il diritto alla presenza costante di un genitore.

L'interpretazione distorta di una legge lacunosa già in partenza e divenuta ormai obsoleta, in aperta violazione della Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza (New York, 20.11.99), continua a privare i figli di genitori separati dell'apporto di una figura indispensabile alla crescita equilibrata ed alla corretta formazione della personalità.

Quest'esercito di bambini, violentati da quella stessa Giustizia che dovrebbe tutelarne gli interessi, non possono rivendicare l'importanza dei legami affettivi ai quali sono costretti a rinunciare, non possono esprimere dissenso nell'urna elettorale al legislatore disinteressato (o interessato nel disinteressarsi?), non possono scendere in piazza contro un intero sistema che, mascherandosi dietro l'etichetta della tutela dei minori, non ascolta i loro bisogni e calpesta i loro diritti.

Sono quindi i genitori responsabili a farsi portavoce del disagio sociale che dilania i propri figli, sono i genitori a difendere i diritti dell'infanzia: lo fanno le madri che chiedono partecipazione, lo fanno i padri separati dai figli.

La manifestazione italiana sostiene il diritto dei figli alla bigenitorialità, sostiene l'affido condiviso, sostiene realmente l'interesse del minore contro quegli interessi corporativi che alimentano la stessa conflittualità che fingono di voler dirimere.

Contro un Sistema che creando il disagio crea anche il diritto di amministrarlo.
Sono circa 10.000.000 i cittadini con vari livelli di coinvolgimento nella crisi del nucleo familiare, che da diverse legislature attendono una riforma degna di questo nome.

E' da 4 legislature che attendiamo la riforma del Diritto di Famiglia ormai anacronistica rispetto ai tempi moderni.

Stupisce anche i non addetti ai lavori, che avvocati e giudici, invece di riunirsi per proporre qualcosa di costruttivo per il legislatore Italiano, si incontrino senza invitare alcuna associazione, per contrastare l'unico tentativo dal 1970 ad oggi, di riforma del diritto di famiglia congelato ed ibernato per la colpevole inerzia dei Ponzio Pilato delle Istituzioni Italiane.

Hanno aderito:
Ass. Figli Negati
Papà Separati
Caro Papà
Armata dei Padri

Dott. Giorgio Ceccarelli
Tel. +39 3392753088
Antonio Matricardi
Tel. 0636887190
Tel. 3357510577



Italia

18 Giugno 2005
Milioni di Padri in marcia
(aggiornamento post evento 27/06/2005)
IL DIRITTO DI OGNI BAMBINO AD AVERE DUE GENITORI! 

Questa pagina riporta alcune delle fotografie più significative per l'associazione Figli negati, relative alla marcia mondiale dei genitori separati tenutasi a Roma il 18/06/2005.
Riportiamo di sotto, il commento delle associazioni e la locandina della manifestazione.

Forte, fortissimo, si è proposto il rinnovato appello/denuncia/grido di dolore lanciato dai papà separati di tutto il mondo.<br><br>
Il 18 Giugno 2005 alle ore 15:00 si è tenuta a Roma la terza edizione della marcia: Million Dads March
E' ormai non più negabile, ed anzi di impellente ed incombente necessità sociale, l'affrontare il problema delle separazioni coniugali con maggior attenzione e meditato vaglio, soprattutto in presenza di prole.
Sia a causa di leggi antiquate ed estremistiche, sia per la cronica inefficienza e superficialità con la quale spesso problemi di enorme importanza sono affrontati, milioni di papà continuano ad essere ingiustamente allontanati dai propri figli.
Ed i figli stessi, condannati a subire l'allontanamento dal genitore.
Spesso per loro, piccoli o cresciuti che siano, questo provvedimento barbaro ed arcaico, si tramuta in un vero e proprio trauma psicologico.
La separazione dei genitori dovrebbe essere accompagnata e supportata da opportune ed efficienti strutture poste a garanzia prima di tutto dei diritti della prole:
Si separano i genitori ma non i genitori dai figli.


COMUNICATO STAMPA

TERZA EDIZIONE DELLA MILLION DAD SMARCH: MILIONI DI PADRI IN MARCIA

ROMA 18 GIUGNO 2005
Raduno in P.zza Madonna di Loreto (Colonna Traianea), corteo lungo Via dei Fori Imperiali, comizio in P.zza del Colosseo.

La manifestazione è stato un evento internazionale nato negli Stati Uniti, e che si svolge contemporaneamente in Canada, Australia, Nuova Zelanda, Repubblica Sudafricana, Inghilterra, Scozia, Olanda, Germania, Belgio, Francia, Spagna e Italia.
E' sceso in piazza un movimento civile di donne ed uomini che rivendicano i più elementari principi di pari opportunità ed il riconoscimento di uno status legale, sociale e culturale paritario nei confronti della prole, anche dopo la separazione dei genitori.
Il diritto di avere dei doveri.

In Italia ogni anno circa 60.000 bambini si aggiungono ai circa 1.200.000 figli minorenni che vengono separati da un genitore a seguito della crisi di coppia; anche se la legge non lo prevede, l’attuale prassi giudiziaria - figlia della unidirezionale discrezionalità della magistratura - ha consolidato l’affido dei figli ad un solo genitore (nell’oltre 90% dei casi alla madre, percentuale costante negli ultimi 10 anni, dati ISTAT).
Il genitore non affidatario è di fatto spogliato da forme e contenuti del ruolo genitoriale, mentre chi ottiene l’affido della prole assume ogni potere decisionale, senza l’obbligo di garantire ai figli l’apporto affettivo/educativo del genitore non convivente.

Dall’introduzione del divorzio (L. 898/70) ad oggi, a milioni di bambini italiani è stato negato il diritto alla presenza costante di un genitore.

L’interpretazione distorta di una legge lacunosa già in partenza e divenuta ormai obsoleta, in aperta violazione della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (New York, 20.11.99), continua a privare i figli di genitori separati dell’apporto di una figura indispensabile alla crescita equilibrata ed alla corretta formazione della personalità.

Quest’esercito di bambini, violentati da quella stessa Giustizia che dovrebbe tutelarne gli interessi, non possono rivendicare l’importanza dei legami affettivi ai quali sono costretti a rinunciare, non possono esprimere dissenso nell’urna elettorale al legislatore disinteressato (o interessato nel disinteressarsi?), non possono scendere in piazza contro un intero sistema che, mascherandosi dietro l’etichetta della tutela dei minori, non ascolta i loro bisogni e calpesta i loro diritti.

Sono quindi i genitori responsabili a farsi portavoce del disagio sociale che dilania i propri figli, sono i genitori a difendere i diritti dell’infanzia: lo fanno le madri che chiedono partecipazione, lo fanno i padri separati dai figli.

La manifestazione italiana ha sostenuto come sempre, il diritto dei figli alla bigenitorialità.
Sostiene l’affido condiviso.
Sostiene realmente l’interesse del minore contro quegli interessi corporativi che alimentano la stessa conflittualità che fingono di voler dirimere.

Contro un Sistema che, creando il disagio, crea anche il diritto di amministrarlo.
Sono circa 10.000.000 i cittadini con vari livelli di coinvolgimento nella crisi del nucleo familiare, che da diverse legislature attendono una riforma degna di questo nome.

I genitori italiani hanno marciato per protestare contro il Parlamento:
Colpevole di venire meno al proprio dovere istituzionale per irresponsabile inerzia
Colpevole di avere insabbiato per 4 anni la pdl 66 ed abbinate in Commissione Giustizia
Colpevole di renderne impossibile la discussione fino alla fine della legislatura.

E’ da 4 legislature che attendiamo la riforma del Diritto di Famiglia ormai anacronistica rispetto ai tempi moderni.

Comitato Organizzativo :
Ass.EX–Centro Assistenza Genitori Separati-www.exonline.it - Fabio Nestola 320 8931771
Ass. Figli Negati - www.figlinegati.it - Giorgio Ceccarelli - 339 2753088
Ass. Gesef – Genitori Separati dai figli - www.gesef.it Vincenzo Spavone 335 6629344
Ass. Papà Separati- www.papaseparati.it Antonio Matricardi 335 7510577

Due link interessanti:



Italia

18 Giugno 2005

Candle Light
Protesta davanti all'ambasciata Americana

Questo documento (formato .pdf) è indirizzato a:

Sua Santità Papa Benedetto XVI
Illustrissimi Primo Ministro, Ministro degli Esteri, Ministro della Giustizia, Ambasciatore USA in Italia.
Il contenuto, che Vi invitiamo a leggere con attenzione, reitera il dramma di tutti i papà separati che hanno i figli espatriati in USA e che, data la scarsa se non nulla collaborazione da parte delle autorità di quel paese, non sono più riusciti ad incontrare.

L'operato delle associazioni che da anni reiterano alle autorità questo problema, ormai di proprozioni enormi, è questa volta integrato del grido di dolore di un papà che non riesce ad incontrare la propria figlia da quattro anni.

Il 18 Giugno 2005 quindi, dalle ore 19:00 alle ore 21:00, davanti all'Ambasciata Americana di Roma,
si terrà il PRIMO sit-in con fiaccolata nominato Candle Light, con la speranza che questo ennesimo gesto sia di giusto sollecito nei confronti delle autorità che sino ad ora non hanno affrontato questo e gli altri casi simili nella maniera adeguata.

Alcune foto della fiaccolata

Gianni De Bernardinis (giacca nera) con alcuni manifestanti
Ancora Gianni con i manifestanti
Giovanni Delle Chiaie lotta da due anni per il figlio Daniele negatogli regolarmente dalla ex moglie
Giorgio Ceccarelli
Gruppo dei manifestanti non completo
Gruppo di manifestanti non completo

Parte del gruppo si muoveva lungo Via Veneto ed un'altra parte manifestava dall'altra parte della strada.
Le foto sono state scattate da Enrico Amici che ringraziamo per la disponibilità e professionalità dimostrate


Italia
17 Giugno 2005

Figli Negati sul Venerdi de La REPUBBLICA


Ringraziamento a Fiammetta Cucurnia de "La Repubblica"
Di: Giorgio Ceccarelli
Presidente Ass.ne Figli Negati

Ringrazio pubblicamente la giornalista del quotidiano "La Repubblica": Fiammetta Cucurnia, per l'articolo di oggi 17/06/2005 pubblicato sul settimanale "Il Venerdi".
Trattasi di un gesto che testimonia sensibilità e comprensione nei confronti del grande problema per la cui soluzione giuridica combattiamo da anni.

L'unica NOTA STONATA presente nell'articolo, ma la giornalista non poteva esserne a conoscenza, è quella proveniente dal solito Marino Maglietta di "Crescere Insieme".

Ciclicamente, alla vigilia di grandi eventi come questo, si "inserisce" nei mezzi di informazione.

Non discuto i contenuti delle risposte ma l'opportunità di renderle evidenti alla vigilia della Marcia Mondiale che da tre anni di seguito diserta.

Da tre anni, infatti, la sua associazione non partecipa alla marcia.
Però è sempre pronto a sfruttarne i benefici di visibilità alla stessa stregua della Fenbi, la federazione "composta" da 25 associazioni delle quali, dopo due anni dalla sua nascita, non sono ancora riuscito a conoscerne i nomi dei presidenti (tranne i pochi soliti volti noti).
Anche essa, infatti, in questi giorni ha "appiccicato" il proprio logo sul volantino ufficiale della marcia, nonostante i miei ripetuti inviti a toglierlo.

A beneficio di tutti, RIBADISCO che Il Comitato organizzatore della marcia, forse per l'ultimo anno, è composto dalle 4 associazioni:
PAPA' SEPARATI
FIGLI NEGATI
EX
GESEF


Aderiranno alla marcia molte altre associazioni nazionali tra le quali:
ARMATA DEI PADRI
CARO PAPA'
Ass. GENITORI SEPARATI
GEFIS
LACOONTE di Viterbo

Come al solito, in queste occasioni, scenderanno in campo i soliti "sciacalli" che conosciamo bene, per farsi pubblicità e per speculare e lucrare sulle disgrazie di poveri sventurati.

AVVISO TUTTI COLORO CHE NAVIGANO SU INTERNET DI DIFFIDARE DI TUTTE LE PSEUDOASSOCIAZIONI CHE ANZICHE' AIUTARVI VI SPREMONO COME VAMPIRI CHIEDENDOVI SOLDI

VENITE ALLA MARCIA E PARTECIPATE NUMEROSI.

dott. Giorgio Ceccarelli

Nota:
Nelle foto dell'articolo, compaiono Giorgio Ceccarelli e Jason Hatch (Batman Londinese) ripresi durante la marcia dello scorso 19/03/2005 e lo striscione "Cuore di Papà = Cuore di Mamma" dell'associazione Figli Negati.



Italia
13 Giugno 2005


Richieste a Veltroni e Marrazzo

Photo Maurizio Riccardi - Fonte sito Internet  Piero Marrazzo


Al Sindaco di Roma: Walter Veltroni

Al Presidente della Regione Lazio: Piero Marrazzo

Oggetto: richiesta di immobile per apertura della:
CASA INTERNAZIONALE DEL PADRE “PAPA’ C’E’”

Gentile Sindaco e gentile Presidente,

Premesso che:
- L’associazione Figli Negati, da diversi anni, lotta per i diritti dei figli dei genitori separati ad avere accanto l’amore di entrambi i genitori;

- Nel 90% dei casi, i giudici affidano i figli alla madre (dati Istat);

- Nella maggior parte dei casi, i padri, oltre a perdere la normale frequentazione con i figli (i giudici assegnano sempre 1 giorno a settimana e un weekend alternato), debbono rinunciare all’abitazione e a una considerevole quota economica dello stipendio;

- Che molti di questi papà soffrono per la lontananza forzata dei figli e per la impossibilità di condurre, con quel poco che gli rimane, una vita dignitosa;

- Che in alcuni comuni del nord Italia (Bolzano, Milano, Torino) sono già nate strutture di accoglienza per i papà in difficoltà affettive ed economiche;

- Che il Comune di Roma e la Regione Lazio, insieme, hanno il più grande patrimonio immobiliare di Europa;

- Che molte associazioni senza scopo di lucro, come la nostra, beneficiano di immobili pubblici con canoni ridotti dell’80%;

- Che il Comune di Roma ha dato, in concessione o in affitto, a canoni agevolati, uno dei più grandi immobili di proprietà comunale nel centro di Roma.

L’immobile denominato “Casa internazionale della donna” è attualmente gestito da una quarantina di associazioni di donne.

- Che l’art.3 della Costituzione recita che “siamo tutti uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso”

- Che la figura del padre nella famiglia italiana riveste una importanza fondamentale per la sana crescita psicofisica dei figli

- Che il 98% dei suicidi dopo la separazione riguarda i padri

- Che ogni anno, da dieci anni, 100 persone (per lo più padri), dopo la separazione, muoiono per suicidio, omicidio o stragi varie

- Che la cultura del rispetto del padre è continuamente ignorata e a volte calpestata da chi dovrebbe istituzionalmente difenderne i valori

CHIEDO:

Che il Comune di Roma e/o la Regione Lazio, per par condicio e per le motivazioni suesposte, concedano la possibilità alla scrivente associazione di aprire a Roma, per la prima volta in Europa, una CASA DEL PAPA’ che serva ad aiutare quei padri che sono disperati e senza speranza.

La casa, oltre ad ospitare giornalmente o mensilmente i padri in difficoltà abitativa dopo la separazione, costituirà un punto di riferimento per la Capitale d’Italia e per la Regione.
Verranno infatti organizzati convegni, osservatori, centri di studio e quant’altro serva per restituire al padre la dignità e il rispetto che merita.

Il finanziamento della struttura sarà inizialmente supportato, come tutte le altre spese dell’associazione fin dal suo nascere, dallo scrivente, attraverso il risarcimento (50.000 euro)stabilito dal Tribunale di Frosinone a mio favore dopo il procedimento contro la mia ex suocera.
Altra fonte di finanziamento sarà la maglietta che forma “l’allegato” alla presente, che rappresenta la scritta “PAPA’ C’E’" con al centro un grande cuore rosso.

Gradirei avere un incontro per chiedere alle S.S.V.V. di indossare davanti a dei fotografi questa semplice maglia che simboleggia, più di ogni altra cosa, la presenza e l’amore di un padre verso i propri figli.

Colgo l’occasione per inviare cordiali saluti.
Roma 13 giugno 2005

Il Presidente: Dott. Giorgio Ceccarelli
figlinegati@hotmail.com
Cell. +39 339 2753088

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IL COMUNICATO DI ADNKRONOS - 24/06/2005

ROMA: ASSOCIAZIONE 'FIGLI NEGATI' CHIEDE ISTITUZIONE 'CASA DEL PAPA''

Roma, 24 giu. - (Adnkronos) - Istituire una 'Casa del papa'', che serva ad ''aiutare quei padri che sono si separati dalla loro mogli e che ora sono disperati e senza speranza perche' non possono piu' vedere i loro figli''. E' l'oggetto della richiesta inoltrata dal presidente dell'associazione 'Figli Negati', Giorgio Ceccarelli, al sindaco di Roma Walter Veltroni ed al presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo.
''Un progetto che sto studiando da anni, e che finalmente sta per diventare realta' -afferma Ceccarelli- E' importante che finalmente la nostra associazione abbia non solo una sede, ma un punto di riferimento importante per tutti coloro che hanno bisogno del nostro aiuto''.
''La casa -continua- oltre ad ospitare giornalmente o mensilmente i padri in difficolta' abitativa dopo la separazione, costituira' un punto di riferimento per la capitale d'Italia e per la regione. Verranno infatti organizzati convegni, osservatori, centri di studio e quant'altro serva per restituire al padre la dignita' e il rispetto che merita''. (segue)
(Vib/Gs/Adnkronos)


Italia
13 Giugno 2005
Giustizia al tribunale di Torino
TRIBUNALE DI TORINO = MILLION DADS MARCH DI ROMA

Il tribunale di Torino ha emesso una sentenza che speriamo possa essere presa ad esempio da tutti gli altri tribunali italiani.

Crediamo si tratti del segnale più evidente che "pezzi" dello Stato cominciano a capire che quello che stiamo facendo da anni è giusto.
Ogni bambino ha diritto ad avere due genitori.
________________________
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Fonte
TORINO, 18.05
Minori: 'L'affidamento congiunto educa i genitori'
13/06/2005 18.05.00
[Notizie dall´Italia]

(ANSA) - TORINO, 13 GIU - L'affidamento congiunto di un figlio puo' 'educare' i genitori separati, afferma una sentenza del tribunale per i minorenni di Torino. Ribaltata la linea seguita da molti uffici giudiziari italiani, nonostante il parere contrario della madre. In questo caso, dunque, permettere al padre di vedere il proprio figlio - un bimbo di sei anni - per piu' giorni alla settimana puo' essere utile a tutti, e poco importa se la madre era di diverso avviso. KUW (Riproduzione Riservata)


E' questo il messaggio che la MILLION DADS MARCH del prossimo 18 giugno a Roma vuole portare al Paese.

Se altri Tribunali d'Italia si allineassero a queste sentenze pregne d'amore e rispetto per i nostri figli, forse riusciremmo ad evitare, ogni anno, la scomparsa di un piccolo paese di 100 anime innocenti.
A tanto ammontano le morti per suicidio-omicidio causate dai figli contesi e rapiti.

Vi aspettiamo alla Marcia di sabato prossimo.

Dott. Giorgio Ceccarelli
pres. ass. Figli Negati
fondatore Armata dei Padri (movimento per i dirittti dei figli dei genitori separati)
Cell. +39 3392753088

work in progress - Grazie - Thank you
Il sito è in ricostruzione, grazie per la pazienza........ Website under construction, thank you............
 



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