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News Italia / Estero |
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20 Giugno 2008 |
COMUNICATO
STAMPA Se 17 ragazze minorenni decidono di fare contemporaneamente un figlio scoppia un caso mondiale. Tra le tante soluzioni c'è quella di ricorrere all'aiuto delle parrocchie. Lo sanno tutti quello che capita negli Stati Uniti con certe parrocchie. Lo sanno tutti che i preti non sono sposati e non hanno figli. A chi si chiede aiuto? A quelli che non hanno l'esperienza diretta con i figli. Esemplare la dichiarazione di colei (Amanda Ireland) che ha scatenato la rivelazione del fatto: "La giovane ha attribuito l'evento alla crisi della famiglia in America e in particolare a Gloucester: «Molte di noi si sentono incomprese e trascurate. Ma io so di avere sbagliato, un figlio ha bisogno di un padre e di una casa» Dato che i giovani sono sempre gli ultimi ad essere ascoltati ci rimane la tristezza nostrana: il caso della madre condannata a 6 mesi di galera per aver fatto sparire per 9 anni 3 figli al padre non è una notizia da far conoscere. E' un fatto normale. Siamo in Italia. Si indignano solo le agenzie... per fortuna degli italiani. E pensare che si era fatto tanto, pochi mesi fa, per l'avvocato fiorentino che aveva vinto un risarcimento di 300 euro per una vacanza saltata con la figlia per colpa della ex moglie... (articoli sui giornali e servizi televisivi). Dato che gli americani hanno sempre avuto il merito di arrivare prima di noi ci dobbiamo aspettare che le masse di bambine minorenni italiane, vissute senza il padre, prenderanno il nobile esempio. Se cominciassimo a prendere qualche lezione da quelli che stanno fuori dall'Italia potremmo anticipare tante tragedie e tanti razzismi per le prossime generazioni. grazie Osservatorio Antidiscriminazioni dott. Giorgio Ceccarelli +39 3392753088 www.figlinegati.it IL FATTO : link alla pagina della notizia Il patto tra liceali: «Un figlio per ciascuna» A Gloucester, nel Massachusetts, ben 17 minorenni sono rimaste incinte dopo averlo deciso assieme WASHINGTON – Al liceo di Gloucester nel Massachusetts, che conta 1.200 studenti, quest'anno 17 ragazze, tutte di 15 – 16 anni, sono rimaste incinte, e circa 140 altre si sono sottoposte a un test sulla gravidanza. Un evento senza precedenti per questa città di 30 mila abitanti, in prevalenza bianca e cattolica, all'avanguardia nella istruzione sessuale, che ha insospettito le autorità scolastiche. E a ragione. Le autorità hanno scoperto che le ragazze avevano stretto un patto irresponsabile: fare figli per riceverne l'amore incondizionato e per allevarli insieme, senza sposarsi. Traumatizzato, il preside Joseph Sullivan ha riferito che «le ragazze non incinte sono quelle dimostratesi deluse». E ha aggiunto: «Non ci capacitiamo di questo fenomeno: uno dei padri è un minorenne, un altro è un senza tetto di 24 anni, un altro è un poco di buono». LE REAZIONI - L'incredibile vicenda ha provocato una profonda spaccatura nel liceo e nella città. Il medico della scuola, il Dottor Brian Orr, e la sua infermiera, Kim Daly, si sono dimessi: «Avevamo capito che cosa stava succedendo, e avevamo chiesto che fossero distribuiti profilattici agli studenti e che intervenissero degli psichiatri» ha protestato il medico. «Ma l'Ospedale Addison Gilbert, da cui noi dipendiamo, ha respinto la nostra richiesta. Questo fenomeno poteva essere contenuto con l'aiuto delle famiglie». Ha aggiunto Sue Todd, una dirigente di "Pathway for children", Sentiero dei bambini, una associazione assistenziale delle ragazze madri: «Ci siamo trovati in difficoltà, di solito le studentesse incinte non sono più di 4 all’anno. Non vorremmo che questa storia si ripetesse». IL RACCONTO - A gettare luce sull'accaduto è stata una studentessa di 18 anni, Amanda Ireland, che l'anno scorso diede alla luce un maschio, e che tacque il nome del padre. «Al liceo si fa sesso - ha dichiarato alla rivista Time che l’ha intervistata - ma le mie compagne sono state dissennate. Non è facile allevare un bambino da sole, né sentirsi amate quando ogni notte ti sveglia alle tre. Non si finisce più la scuola». La giovane ha attribuito l'evento alla crisi della famiglia in America e in particolare a Gloucester: «Molte di noi si sentono incomprese e trascurate. Ma io so di avere sbagliato, un figlio ha bisogno di un padre e di una casa». Time non ha potuto avvicinare le 17 ragazze incinte né i loro genitori: il sindaco di Gloucester, Carolyn Kirk, ne ha protetto il diritto alla riservatezza. Secondo la signora Kirk, sul patto tra le 17 giovani potrebbe avere influito il film "Juno", che narra appunto della gravidanza di una sedicenne. Il sindaco evidenzia anche che in America le natalità illegittime sono tornate ad aumentare dal 2006, dopo essere calate per 15 anni. Jack Vandras, l’assessore alla sanità, ha promesso che correrà ai ripari: «Abbiamo aperto corsi sull’istruzione sessuale per le famiglie e abbiamo chiesto l'aiuto delle parrocchie. Prenderemo misure per la riapertura dell’anno scolastico». In America la vicenda ha innescato un acceso dibattito sulle responsabilità dei genitori e degli insegnanti nei confronti dei minori. Ennio
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3 Giugno 2008 |
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2 Giugno 2008 Yvon Dallaire |
"La
reale funzione del padre" Buongiorno a tutti e a tutte, il 15 giugno (8 giugno in Belgio) 2008 ci sarà la Festa del Papà. Per questa occasione, vorrei offrirvi questo testo intitolato "La reale funzione del padre". Siete autorizzati a pubblicarlo e diffonderlo come meglio credete a condizione di citarne le referenze. Fonte testo in francese In
questo giorno della festa dei padri ed in un contesto sociale in cui sempre
più padri vogliono implicarsi nell'istruzione dei loro bambini,
sarebbe forse buono chiedersi la precisazione: “In cosa consiste
realmente la funzione paterna? „ In che cosa questa funzione è
complementare, e non simile, alla funzione materna? Quale è la
missione reale del padre? Ecco alcuni elementi di riflessione che ho raccolto
nel corso delle mie letture e della mia vita di padre e che mi sono serviti
per scrivere il capitolo Un padre, per fare cosa ? La
funzione del padre è di separare il figlio della madre. Deve interporsi
tra la madre ed il bambino per permettere al bambino di sviluppare la
propria identità al di fuori della simbiosi materna e ricordare
alla madre che è anche una donna, un'amante, un essere di piacere,
non soltanto un essere di dovere generoso. Se la madre rappresenta l'amore
fusionale, il padre rappresenta i limiti, le frontiere, la separazione
psicologica. Come lo ha evidenziato così bene il sociologo del Quebec Germain Dulac, 3 studi fatti sulla paternità sono stati svolti attorno ai quattro paradigmi negativi seguenti: la passività, l'assenza, la violenza e l'abuso. Ci si è piuttosto dedicati alle conseguenze dell'assenza o della passività del padre e sugli effetti negativi degli abusi paterni di potere piuttosto che sulla ricerca dello studio della paternità in se stessa, delle sue caratteristiche intrinseche, dei suoi contributi all'educazione e l'evoluzione dei bambini o i modi per esercitarla meglio. Sarebbe ora che il discorso dei padri e di conseguenza quello degli uomini sia finalmente ascoltato per quello che è: una reale volontà di partecipare all'educazione dei bambini ed all'evoluzione dell'umanità. Yvon
Dallaire M. Ps. 1
estratto del libro Uomo e fiero di esserlo. Un libro che denuncia i pregiudizi
contro gli uomini e fa l'elogio della mascolinità, pubblicato nelle
Éditions Option Santé (Canada) nel 2001. |
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