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News Italia / Estero |
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ADNKRONOS 26 novembre 2007 |
Suicidi giovanili: Il 44% dei ragazzi assistiti erano figli di genitori separati o divorziati." Milano, 26 nov. (Adnkronos Salute) - In 7 casi su 10 soffrono di un disagio psichico spesso incompreso, e in uno su 5 fanno uso di cannabis o cocaina. Ma molte volte le loro vite si spezzano senza una ragione apparente, fulmini a ciel sereno che finiscono 'archiviati' tra i misteri della cronaca nera italiana. Il
suicidio giovanile è un dramma in crescita e la Lombardia detiene
il triste primato nazionale del maggior numero di ragazzi fra gli 11 e
i 24 anni che decidono di farla finita, con punte massime intorno ai 16
anni. E in regione a indossare la 'maglia nera' è proprio l'area
di Milano e provincia, dove i casi arrivano a 1.000-1.500 ogni anno. Un
gesto estremo che, quando fallisce e non viene gestito al meglio, viene
ripetuto nel 50% dei casi entro i primi due anni. A ricordare i numeri
dell'emergenza, oggi a Milano, è Claudio Mencacci, direttore del
Dipartimento di Psichiatria dell'ospedale Fatebenefratelli cittadino... |
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Italia 20 novembre 2007 Sit in Piazza di Sant'Ignazio - Roma |
Sit
in di protesta e di informazione dedicato alla Giornata Mondiale
dell'Infanzia. (9h30 - 14h00) IN ITALIA, RAPIRE UN FIGLIO NON É REATO Oggi si celebra la "Giornata Mondiale dell'Infanzia" per ricordare la "Convenzione dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza", approvata dall'Assemblea Generale dell'ONU il 20 novembre 1989. "I Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza" vengono continuamente sopraffatti e disattesi da un mondo di adulti che non riescono ancora a vedere nei bambini e negli adolescenti, soggetti pieni di diritti di crescita, di benessere, di conoscenza, di creatività, di cittadinanza piena. Una società, la nostra, affetta da profondo "adultocentrismo" che, giorno dopo giorno, "tradisce" l'infanzia non riuscendo a cogliere il suo alto valore sociale, capace di generare notevoli miglioramenti per la collettività. IN ITALIA, RAPIRE UN FIGLIO ALL'ALTRO GENITORE NON E' REATO. IN ITALIA, NON SI RISCHIA NEPPURE IL FERMO DI POLIZIA. NEL CODICE ABBIAMO L'EUFEMISMO "SOTTRAZIONE DEI MINORI". La pena prevista per l'eufemistica "SOTTRAZIONE DI MINORE" consiste in una ridicola ammenda economica, mentre il danno procurato ai bambini è IRREPARABILE e INCURABILE. - Sottrazione: furto attuato con l'inganno. - Rapimento: atto di chi sottrae e trattiene qualcuno con la forza. Quale delle due definizioni è più corretta per indicare la situazione di bambini ai quali per anni non è concesso di avere nessun contatto con il proprio padre naturale? NON VEDI TUO FIGLIO PER ANNI E IN UNO STATO CIVILE SI PARLA DI "SOTTRAZIONE". <p> Molte
separazioni si concludono con la "sottrazione dei figli" da
parte di un genitore (quasi sempre la madre). Giorgio
Ceccarelli |
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DURANTE LA MANIFESTAZIONE DI DOMANI
UN MINUTO DI SILENZIO PER
RICORDARE LA MORTE DI POCHI GIORNI FA A LIVORNO SUICIDATOSI
PER LA FUGA DELLA MOGLIE CON IL FIGLIO |
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16 novembre 2007 Livorno |
Livorno TRAGEDIA L'allarme è stato dato dal padre intorno alle 13,30. Si era barricato in casa, pompieri e polizia per entrare nell'appartamento Il tragico gesto di Daniele De Nicola, 31 anni, che domenica chiese aiuto attraverso questo giornale di Giacomo Niccolini LIVORNO - Un gesto disperato. Estremo. Definitivo. Lo hanno trovato ieri intorno alle 14 impiccato con una corda ad un tubo dell'acqua nel suo appartamento di via Chiellini, ancora da ristrutturare. Si chiamava Daniele De Nicola, 31 anni, e soltanto domenica scorsa si era rivolto a questo giornale per lanciare un accorato appello: "Mia moglie ha rapito mio figlio ed è sparita. Aiutatemi a ritrovarli". Un dolore troppo forte per poter essere sopportato, che ha trovato il suo esito in cappio improvvisato dettato dall'angoscia di andare avanti. Aveva da poco acquistato il bilocale al piano terra al numero civico 42 e quasi tutte le sere intorno alle 19 arrivava munito di attrezzi e vernici. Stava ristrutturando casa. In attesa del ritorno della sua famiglia, scomparsa da giovedì, probabilmente in Spagna, quando la moglie cubana, Daymara e il figlio Daniel di due anni, hanno fatto perdere le loro tracce. Il caso era passato anche all'Interpool che però non è riuscita a battere sul tempo il dolore di De Nicola. Dolore che lo ha portato al folle gesto. Come tutte le sere, il giovane, due giorni fa intorno all'ora di cena, è entrato nell'appartamento. Si è chiuso a chiave. Ieri la terribile scoperta. Il padre preoccupato per lo strano silenzio del figlio, prova in tutti i modi a mettersi in contatto con lui durante la mattinata. Alle 13,30 non resiste più e si reca sul posto. Il portone è serrato. Al cellulare non risponde nessuno. Dall'esterno dell'edificio si sente soltanto lo squillo. Ma tutto tace. La preoccupazione aumenta e il padre di Daniele chiama il 113. Sul posto arriva una pattuglia della polizia che tenta di sfondare la porta. Ci si avvale anche di un piccone, fornito da alcuni operai al lavoro nello stabile, per creare un varco. Ma niente. Il portone è blindato e la chiave è nella toppa. Non c'è possibilità di entrare. Così, in via Chiellini, arriva anche un mezzo dei vigili del fuoco. Sono loro a tagliare via le sbarre di protezione della finestra del piano terra. A quel punto è facile introdursi dentro. E davanti agli occhi dei pompieri uno spettacolo terribile. Il padre che fuori grida. Vuole vedere. Poi il malore. I vicini di casa e alcuni passanti sono costretti a chiamare un'autoambulanza per soccorrere il genitore. Arriva subito un mezzo della Misericordia di Antignano a prestare aiuto al padre di Daniele. Lo trasportano in ospedale dove la situazione si normalizza. Sono le 14 del pomeriggio e una piccola folla curiosi si assiepa in strada. Dopo circa venti minuti un altro mezzo della Misericordia si preoccupa di prelevare il corpo dall’appartamento. "Era un ragazzo tranquillo" - dicono i condomini – "Veniva qui da poco, doveva ancora abitare il bilocale che aveva appena comprato". Si dice che Daniele avesse già tentato il suicidio di recente. Ieri purtroppo il tentativo si è trasformato in cronaca nera. La sua situazione sentimentale lo stava lentamente distruggendo. Da poco si era anche rivolto alla trasmissione "Chi l'ha visto" per avere notizie della moglie Daymara e del piccolo Daniel, spariti entrambi da una settimana, forse in Spagna. Si rifugiava in questo appartamento per non pensare. Lavorava alla ristrutturazione del suo immobile, a volte anche per tutta la notte. Il medico intervenuto per gli accertamenti del caso ha sottolineato come la morte per soffocamento sia sopraggiunta nella notte tra mercoledì e giovedì. Solo ieri il ritrovamento intorno all'ora di pranzo. Domenica scorsa Daniele era qui, nella redazione di questo giornale. Aveva gli occhiali scuri. Nascondeva i suoi occhi, i suoi specchi dell’anima. Parlò poco, ringraziò e fornì tutti i suoi recapiti. La speranza era quella di riabbracciare i suoi cari. Una speranza che il dolore ha sopraffatto. Una speranza che ieri si è spenta definitivamente in quella casa che lui aveva comprato per tutti e tre, qualche mese fa. |
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3 novembre 2007 Savona |
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1 novembre 2007 Cremona |
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