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News Italia / Estero

Ottobre 2006
Italia
Domenica 08/10/2006 Sit in a S.Pietro


COMUNICATO STAMPA

Rimaniamo increduli e indignati, di fronte a questo ennesimo insulto nei confronti di un genitore separato da parte di un rappresentante della Chiesa Cattolica.
Da oggi, anche noi separati abbiamo il nostro Don Abbondio che, obbedendo ad ordini superiori, non ha avuto il coraggio, a Sulmona, di celebrare il funerale di un "povero morto".

Un Paese intero si è ribellato mentre il resto d'Italia, grazie a questa elite di intellettuali e di politici "religiosamente corretti" che ci ritroviamo, ha fatto scena muta.
Neppure un brusio... un lamento.

Come si fa a rimanere in silenzio?
A giudicare da questo ennesimo episodio di discriminazione contro un padre divorziato c'e' da rimanere almeno dubbiosi che la nostra religione non sia poi così lontana da altre che ogni giorno, con grande generosità, critichiamo.

Nel silenzio generale, ci dobbiamo pensare come al solito noi genitori di serie B a suonare gli squilli di rivolta:

LA MORTE E' UGUALE PER TUTTI, SEPARATI O NO.
E non c'è bisogno di scomodare la famosa "livella" di Totò per capirlo.

Domenica mattina, il movimento pacifista Armata dei Padri, manifesterà a San Pietro dalle 9 .30 alle 13.30 per ricordare a tutti gli italiani, Papa compreso, che i divorziati non sono cristiani di serie B che non meritano neppure un funerale dopo la loro morte.
Grazie per la pubblicazione di questa nota.

Giorgio Ceccarelli
Ass. Figli Negati
Cell. +39 339 2753088
www.figlinegati.it

Esequie negate al divorziato Protesta a San Pietro

SULMONA — «A' vita è na livella» con lo slogan e l'icona di Totò ieri mattina un gruppo di attivisti dell'«Armata dei padri» e dell'associazione figli negati hanno manifestato in piazza San Pietro a Roma in segno di solidarietà nei confronti di Fernando Scipione, il quarantasettenne di Bagnaturo a cui il parroco della frazione, don Gaetano Acciaccaferri, ha negato dieci giorni fa i funerali perchè divorziato.
«Trovo assurdo che per il crocifisso a scuola si siano tutti indignati - ha commentato uno dei promotori della manifestazione, Giorgio Ceccarelli - e per un morto respinto un solo paese in Italia».
I manifestanti, alcune decine in tutto, hanno così voluto chiedere al Papa il rispetto dei divorziati ai funerali religiosi ed esprimere solidarietà al defunto e alla sua famiglia.
Oggi stesso, poi, la moglie di Fernando Scipione, Marisa, sarà ospite della trasmissione «Piazza Grande» condotta da Giancarlo Magalli e Roberta Lanfranchi (Rai due ore 11-13), per raccontare la storia che ha coinvolto e trascinato lei e tutto Bagnaturo sulle cronache delle pagine nazionali. P.I.

TGCom Mediaset.it

Probabilmente, qualcuno non si è ancora reso conto che la morte è davvero uguale per tutti.
E' incredibile che un Don Abbondio redivivo, possa arrivare al punto di rifiutare la celebrazione di un funerale per un divorziato.
Dobbiamo considerare questo ennesimo episodio discriminante, come una nuova parabola?
Eppure, sappiamo tutti, che Lui...ci ha insegnato IL PERDONO.
Come mai Lui...perdona...e Don Abbondio...no?!!

Nota: sappiamo che la poesia di Totò si riferisce alla morte.
Noi abbiamo scritto "La vita è na livella" per un motivo preciso.

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